Al via la nuova stagione Da Carmen di Martone a Massimo Carlotto

ROMA Cechov superstar, ma anche tanto contemporaneo. Una Carmen che parla napoletano, parate di "bellissime" e sfide a distanza dei grandi registi, da Ronconi a Lavia. È la seconda parte di stagione pronta a tornare in teatro con un cartellone di debutti nuovi di zecca. Primo atteso appuntamento quello tra Luca Ronconi e la "Lehman Trilogy" di Stefano Massini: 160 anni di storia d'America, dallo schiavismo al post 11 settembre, attraverso le vicende di una delle sue più importanti famiglie. Ronconi li ricostruisce per il Piccolo in due spettacoli indipendenti, "Tre fratelli" e "Padri e figli" (29 gennaio). Ma, complice l'Expo, quasi a fine stagione, in veneziano, dirige anche un classico come "Le donne gelose" di Goldoni (maggio). Mario Martone torna invece alle sue radici partenopee con una sua "Carmen", mediterranea e simbolo della tragedia del femminicidio, con il volto di Iaia Forte. E ancora, Sergio Rubini scrive, dirige e interpreta "La notte porta scompiglio"(27 gennaio, Ascoli Piceno). Nuova drammaturgia anche con Massimo Carlotto che firma "Il mondo non mi deve nulla" con Pamela Villoresi (7 gennaio, Foggia). Anche se la palma dell'autore più rappresentato in questa seconda parte di stagione va al russo Anton Cechov, tra "Il giardino dei ciliegi" diretto da Luca De Fusco con Gaia Aprea (6 gennaio, Genova) e quello di Filippo Dini e Sara Bertelà (febbraio), "Il gabbiano" secondo Antonio Syxty (febbraio), "Tre sorelle" per la regia di Claudio Di Palma (febbraio) e lo "Zio Vanja" di Pierpaolo Sepe (marzo). Polvere di glamour con tante bellissime in scena: Vittoria Puccini per la prima volta in teatro nei panni che furono di Liz Taylor per "La gatta sul tetto che scotta" (9 gennaio, Caserta); Caterina Murino come la Kidman nel "Doppio sogno" di Schnitzler (19 gennaio, Alghero); Bianca Guaccero in "Oggi sto da Dio" (9 gennaio, Guidonia); e Vanessa Incontrada in "Mi piaci perchè sei cosi" (17 gennaio, Parma).