Nell'ultimo anno "picco" impressionante

SASSARI Ogliastra violenta. La conferma dell'escalation trova riscontro nei dati statistici. Con 4 persone uccise negli ultimi 10 anni Ilbono è uno dei comuni sardi a maggior tasso d'incidenza per questi reati. In rapporto alla popolazione, meno di 2.200 abitanti, il paese figura al sesto posto nella classifica negativa basata sul numero degli assassinati dal 2005 a oggi. Lo precedono soltanto Loceri, sempre in Ogliastra, alcuni centri della Barbagia e qualche altro della Baronia. Tutti i nuovi elementi di analisi emergono dal quarto report di ricerca redatto dall'Osservatorio sulla criminalità dell'ateneo sassarese. Dalla stessa inchiesta a largo raggio sul territorio scaturiscono poi aspetti che inquirenti, amministratori locali, esponenti politici regionali dovranno valutare con attenzione. In Ogliastra si trovano infatti alcuni dei centri dov'è avvenuto il maggior numero di fatti di sangue: tra loro, Arzana, Ulassai, Villagrande Strisaili. Significativi gli indicatori sugli stessi crimini raffrontati ad altre aree. Se in assoluto si registrano chiaramente più omicidi e tentati omicidi nelle province maggiormente abitate di Cagliari, Nuoro e Sassari, dal 2005 in Ogliastra si sono contati sino all'altra sera 37 agguati, 12 dei quali mortali. Cifre davvero impressionanti. Specie se rapportate alla densità demografica di questa parte della Sardegna: appena 58mila abitanti, distribuiti in 23 comuni, per un totale di 1.850 km quadrati. L'inchiesta coordinata dalla sociologa Antonietta Mazzette (direttore del dipartimento di Scienze politiche) parla perciò dell'Ogliastra come di "caso significativo" per l'intensificarsi degli omicidi, "con un picco consistente proprio quest'anno". L'intera zona, nella mappa della criminalità sarda che cambia, è posta accanto ad altre dove nell'isola si apprezzano linee di tendenza analogamente preoccupanti, sempre in aree delimitate della Sardegna centro-orientale. L'inquietante fenomeno trova conferme in altre indagini dell'Osservatorio. Dalle quali risultano teatro di tentati omicidi e omicidi i pascoli e le campagne di molti altri comuni ogliastrini: Lanusei e Tortolì (4 agguati in 10 anni), Arzana, Barisardo, Ulassai e Villagrande (3 imboscate in ciascun paese dal 2005 a oggi), Gairo e Loceri (2), Cardedu, Tertenia e Ussassai (1). E visto che naturalmente i killer hanno usato fucili, pistole e bombe per mettere a segno i loro blitz, i sociologi dell'ateneo sassarese non mancano di rilevare un ultimo aspetto: l'elevatissima circolazione di esplosivi e armi tra gli abitanti. Un elemento di allarme che altrove in Sardegna ha riscontri analoghi solo nelle zone più interne. (Pier Giorgio Pinna)