Liceo Sportivo: il Canopoleno non molla

di Pinuccio Saba wSASSARI Il vero problema è che con la sentenza del Tar i 26 studenti che avevano scelto il liceo sportivo appena istituito nel Convitto Nazionale Canopoleno dovranno scegliere un altro indirizzo di studi. A sostenerlo sono i dirigenti del Convitto, tesi peraltro confermata dal reggente dell'Ufficio scolastico regionale Francesco Feliziani che commentando la sentenza del Tar aveva sottolineato che i giudici amministrativi si erano limitati ad annullare la procedura. Un "vizio di forma", quindi, che all'atto pratico non cancellerebbe il merito della proposta della scuola sassarese. Una proposta accolta dal piano di dimensionamento scolastico varato dalla giunta regionale guidata da Ugo Cappellacci che aveva spinto il Comune di Porto Torres e i dirigenti dell'Istituto di istruzione superiore "Mario Paglietti" a presentare il ricorso al Tar. I dirigenti del Canopoleno, poi, contestano anche quanto asserito nel ricorso e cioè che la legge che istituisce il liceo sportivo indichi esclusivamente i licei scientifici per incardinare il nuovo corso di studi e sottolineano che lo stesso decreto presidenziale parla di "istituzioni scolastiche che richiedono l'attivazione della sezione a indirizzo sportivo". Solo un vizio formale, ribadiscono, ma che in materia giuridica diventa anche forma e contenuti. Ma proprio i "contenuti" dell'offerta formativa del Canopoleno in termini di strutture di accoglienza e didattica specifica, sono il vero punto di forza. La scuola di via Luna e Sole dispone infatti di un campo di calcio con pista di atletica, spogliatoi mobili e fissi; due campi polivalenti da utilizzare come campi di basket e pallavolo e un campo da calcetto/tennis con due 2 spogliatoi; tre palestre per le queli sono programmati da tempo interventi di adeguamento; una piscina semi olimpionica; un campo di bocce (da ristrutturare) e due laboratori di fisica e chimica. Per quanto riguarda la ricettività il Convitto Canopoleno dispone di cucina e sala mensa per quasi 400 pasti in due turni; appartamenti in grado di ospitare immediatamente 20 o 30 convittori per piano; un auditorium, una foresteria, un parco interno di 7000 metri quadrati e un parcheggio interno per 60 auto e 20 moto. Senza dimenticare poi il problema dei trasporti e del bacino di utenza. Per i dirigenti del Canopoleno Porto Torres è scarsamente collegata con centri limitrofi (Sorso, Sennori e Castelsardo) che non a caso preferiscono studiare a Sassari, senza dimenticare poi che il bacino di utenza del capoluogo è di 130 mila abitanti ai quali bisogna aggiungere quelli di Ozieri, Tempio, Pozzomaggiore, Perfugas, Thiesi e Alghero che non avrebbero alcuna possibilità di frequentare la scuola portotorrese. Infine tra i criteri stabiliti dalla Regione Sardegna c'era quello che in caso di pluralità di richieste dello stesso indirizzo, questo andava alla scuola che avesse il minor numero di alunni e in questo caso tra le quattro scuole che aspiravano ad avere il liceo sportivo nella provincia di Sassari, il Canopoleno era quello con il minor numero di studenti. Con la sentenza del Tar la procedura riparte da capo e a questo punto non è da scartare l'ipotesi che altri licei possano presentare la propria candidatura a ospitare il nuovo indirizzo di studi. Anzi, sembra l'ipotesi più probabile che però servirà a ingarbugliare ancora di più la matassa.