Istar, senza fondi attività bloccate

ORISTANO Polemiche per i fondi concessi e poi negati all'Istar. Il presidente Giovanni Loddo e il direttore scientifico Giampaolo Mele in una lunga nota ripercorrono una vicenda che secondo loro ha dell'incredibile. «L'anno scorso – scrivono – la vecchia Giunta regionale nella Legge Finanziaria 2013 aveva previsto, lo stanziamento istituzionale di 50mila euro a Oristano, per l'Istar, l'Istituto Storico Arborense per la Ricerca e la Documentazione sul Giudicato d'Arborea, fondato nel 1996, grazie ad una volontà unanime del Municipio della città della Giudicessa. L'Istar rappresenta in assoluto la prima istituzione sarda, e tra le primissime in Italia, basata sulla Legge Nazionale 142/90 con finalità culturali; è infatti preposta alla ricerca scientifica e alla divulgazione - in ambito regionale, nazionale e internazionale - della storia della civiltà del Giudicato d'Arborea e del Marchesato di Oristano». I vertici dell'istituto elencano le varie attività dell'Ente. «La prima edizione della Carta de Logu sulla base dell'unico codice medioevale pervenuto; l'edizione del Libre de Regiment; acquisizione della imponente raccolta della Secretaría de Cerdeña, Consejo Supremo de Aragón, (oltre 50.000 digitalizzazioni di documenti) dell'Archivio della Corona d'Aragona di Barcellona, grazie ad un protocollo d'intesa firmato nel 2011 a Madrid tra Istar e il Direttore generale del Ministerio de Cultura del Governo spagnolo, Rogelio Blanco. Un fortunato ciclo di letture pubbliche della Carta de Logu - sull'esempio della Lectura Dantis. E poi dodici concorsi per le scuole, mentre è in corso un piano di divulgazione col web (una trentina gli studiosi sinora coinvolti, tra cui giovanissimi ricercatori), e catalogazioni bibliografiche e documentarie varie. In corso da tempo l'organizzazione del 3° Congresso internazionale, previsto dallo Statuto Istar». Ma il patto di stabilità ha cassato il finanziamento, senza che l'Istar venisse informato, «sia per il 2013 che per il 2014». I vertici dell'Istituto sperano che l'attuale giunta regionale ripristini il finanziamento, «condizione essenziale per la sopravvivenza della istituzione».