Forza Italia, è lotta sul coordinatore

di Umberto Aime wCAGLIARI L'incertezza dentro Forza Italia è enorme, la casa di un tempo ormai è a soqquadro da mesi, anche ai confini di Arcore la confusione è totale. In Sardegna, dentro il partito, nessuno sa ancora chi debba tenere stretto il timone della forza guida dell'opposizione in Consiglio regionale, nessuno ha capito chi dovrà proporre e stimolare quella ricostruzione del movimento pretesa da più parti e che forse i circoli «Forza Silvio» provano già realizzare seppure a macchia di leopardo. Manca, in buona sostanza, un coordinatore regionale, il comandante di quella scialuppa che, alle elezioni europee, è scivolata fino a un modesto 16 per cento. Un passo indietro rispetto alla stagione d'oro del 2009 e dintorni. La corsa Secondo gli annunci di febbraio, i gradi dovevano essere affidati a Ugo Cappellacci, cioè di diritto al governatore uscente sconfitto alle regionali, ma poi Berlusconi ha preso tempo dopo aver intuito che la scelta non sarebbe stata gradita agli altri notabili del partito e, alla fine, tutti i sardi sono stati esclusi dalla direzione nazionale. Poi ad Arcore hanno pensato di puntare sull'usato strasicuro, col senatore cagliaritano Emilio Floris, o in alternativa il sassarese-romano Piero Testoni, ma alla fine c'è stato un ripensamento sotto la pressione di chi invoca, almeno in periferia, un cambio generazionale. Lo stop. Prima delle europee, è stato a un passo dalla nomina anche il deputato Salvatore Cicu, che da sempre con Cappellaci ha un rapporto di amore e odio, ma la sua elezione per certi versi inaspettata a Strasburgo, ha escluso l'ipotesi del doppio incarico, o comunque di una ricostruzione gestita da lontano, mentre è «indispensabile ribattere il territorio palmo a palmo». Stesso discorso vale per l'ex coordinatore Settimo Nizzi, in passato tutt'altro che amico di Cappellacci e ora ancora freddino con l'ex governatore. Subentrato alla Camera al posto del neo eurodeputato, è difficile che possa essere obbligato a sostenere il peso di fare il pendolino fra Roma e l'isola. La ripartenza. Allora chi uscirà prima o poi dal cilindro di Arcore? Un nome molto accreditato è quello dell'attuale capogruppo in Consiglio regionale, Pietro Pittalis. Finora e nella sostanza è stato proprio lui l'unico a tenere assieme i cocci di Forza Italia Sardegna, a rendere meno pesante la fuga, non l'esodo, dei moderati verso Fratelli d'Italia e Ncd, le altre anime del centrodestra. Pittalis è considerato un leader e soprattutto, dentro e fuori del partito, il solo capace di dialogare ancora con tutti. Ma è anche per lui potrebbe essersi il problema del doppio incarico, o comunque quello di essere costretto a scegliere fra capogruppo e coordinatore regionale. In questo momento, Forza Italia sa bene che, in via Roma, solo Pittalis può tenere unito il fronte dell'opposizione, mentre con un qualunque altro capogruppo potrebbe scattare l'immediato e irreversibile «rompete le righe». Dunque, messo di fronte alla scelta, Pittalis resterebbe dov'è, per provare a gettare le basi di una rivincita nel 2019, alle regionali. Le alternative. Il resto è solo un insieme di indiscrezioni. Come quella che vorrebbe in risalita le quotazioni del senatore Emilio Floris. Ma perché la sua nomina a coordinatore si materializzi nelle prossime ore, molto dipenderà da come si concluderanno le beghe romane fra Berlusconi, Fitto, che vuole per forza le primarie nazionali, e molti altri della vecchia guardia forzista. Qualche chance in più nelle prossime settimane, potrebbe giocarsela di nuovo anche Ugo Cappellacci dopo che l'elezione di Cicu in Europa almeno ha chiuso qualche crepa. Se a vincere sarà invece il cambiamento, o comunque qualcosa che gli assomigli, i gradi del coordinatore potrebbero finire in un ballottaggio a quattro. Ad esempio fra Giuseppe Farris, capogruppo in Consiglio comunale a Cagliari, l'ex senatore Piergiorgio Massidda, che coordinatore lo è già stato, Antonello Peru, il candidato di Forza Italia più votato alle regionali, e l'ex assessore al Bilancio Alessandra Zedda. O perché no potrebbe spuntare il nome di un esordiente sulla grande ribalta e potrebbe essere quello dell'attuale responsabile dei circoli regionali Forza Silvio, Christian Noli.