L'opposizione: «E se fossero solo annunci»?

CAGLIARI Mentre il centrosinistra esulta, il centrodestra ha accolto con cautela la notizia dell'allargamento del Patto di stabilità. «Aspettiamo dieci giorni per verificare se alle promesse seguirà anche qualche fatto concreto», afferma l'ex presidente Ugo Cappellacci, «a un anno dal termine stabilito, il governo non può cavarsela con semplici promesse o con impegni i cui effetti sono però rinviati nel tempo». Sulla stessa linea il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis: «Prima di esprimere giudizi definitivi, aspettiamo che il presidente della Regione ritorni da Roma con atti concreti». Pittalis insinua un dubbio: «E se l'inquilino di Palazzo Chigi stesse meditando di andare a elezioni anticipate per capitalizzare il consenso delle europee, cosa resterebbe alla Sardegna? Solo una promessa». E' cauta anche Alessandra Zedda, ex assessore al Bilancio: «Quello che viene rappresentato come un risultato sembra poco più di una promessa e pure al ribasso. Ricordo che, a fronte di un adeguamento del patto, non si parla anche delle altre entrate rivendicate negli anni precedenti e mancano all'appello anche le quote di adeguamento del patto delle annualità precedenti. Ci auguriamo che siano state oggetto di trattativa». Per la segretaria generale della Cisl, Oriana Putzolu, «alla Regione dovranno darsi da fare per spendere, presto e bene, tutte le risorse disponibili in bilancio. Le priorità sono due: iniziative per lavoro e sviluppo e avvio di tutti i piani di infrastrutturazione per dotare la Sardegna della migliore agibilità economica e sociale». I sindacati - assicura Putzolu - metteranno in campo, ogni forma di azione utile a facilitare il raggiungimento di questi obiettivi». «Una bella notizia», dice il segretario del Pd, Silvio Lai, «il governo apre a un'innovazione nel giorno in cui il senato sollecita un cambio di passo su Alcoa e Sulcis». Il presidente della commissione Bilancio, Franco Sabatini: «E' un risultato importante, ora spetta a noi mettere in campo tutte le sinergie possibili per costruire e gestire politiche di ripresa economica, favorendo investimenti e occupazione». Pierpaolo Vargiu, deputato dei Riformatori: «Finalmente senza vincoli. E ora assume ancora maggiore significato la battaglia perché restino in Sardegna le accise dei prodotti petroliferi secondo il principio che tali tasse debbano essere il minimo risarcimento del danno prodotto nel territorio che si inquina. Stiamo parlando di un miliardo di euro». Per il capogruppo del Pd, Pietro Cocco, «siamo la prima regione in Italia che ottiene il risultato di andare al di fuori dei vincoli del patto di stabilità. Ci viene restituita una maggiore autonomia di azione». Per Antonio Satta, segretario dell'Upc, «è un risultato importante, potremo investire subito nelle infrastrutture di cui abbiamo bisogno». A giudizio di Romina Mura, deputata Pd, «E' la risposta più opportuna alle necessità di ridare slancio agli investimenti nei territori». Per Franciscu Sedda, segretario del Partito dei sardi, «le cose iniziano a prendere una nuova piega però bisogna tenere alta la guardia e lo faremo».