Morghen: finiamo il lavoro Roggio: partecipiamo tutti

di Salvatore Santoni wSORSO Archiviata la presentazione delle rispettive liste elettorali, gli aspiranti sindaci di Sorso si preparano in vista dei comizi, quando la battaglia sui problemi della città entrerà nel vivo. Nel frattempo, in queste ore vengono diffusi i programmi. Giuseppe Morghen punta sul completamento delle opere pubbliche programmate, mentre Mino Roggio conia lo slogan partecipativo "Il comune a casa tua". Entrambi vogliono il Wi-fi ma non parlano di fotovoltaico. «Cercate di promettere un po' meno di quello che pensate di realizzare se vinceste le elezioni». È la citazione di Alcide De Gasperi che apre il programma elettorale del sindaco uscente Giuseppe Morghen. Di primo acchito non si capisce bene se sia riferita all'azione di governo futura oppure a quella degli ultimi anni. Fatto sta, che il sindaco sostiene di aver realizzato il 90 per cento del vecchio programma elettorale. Ma è anche vero che il nuovo è concepito "in completamento" del vecchio, senza novità progettuali sostanziali. In generale, si prospettano le realizzazioni delle opere già discusse come l'albergo diffuso, il parco urbano di via Marina, la riqualificazione costiera, il Puc, il contrasto all'erosione costiera. Non c'è però il fotovoltaico: sparisce proprio la parola dal testo. «L'amministrazione si è caratterizzata per aver apportato un cambiamento culturale-politico, oltre ad aver sviluppato la città con programmi di crescita dal centro urbano alla fascia costiera», commenta il consigliere regionale Antonello Peru, oggi ricandidato anche da consigliere comunale uscente. Peru è convinto che l'amministrazione comunale ha lavorato bene su tutti i fronti. «La Rsa (Residenza sanitaria assistita) di via Dessì, è strategica in chiave non solo locale ma anche per decongestionare Sassari e i centri limitrofi, generando così occasione di sviluppo per Sorso», continua Peru. Il rappresentante di Forza Italia crede molto nel "progetto Sorso", talmente tanto da averne fatto un modello da esportare in altri 66 centri della provincia. «Sorso è un modello culturale perché ha un'amministrazione solida: c'è meno partito e più politica fatta per il bene pubblico», aggiunge Peru. E per i progetti fermi come il Lido Iride? «Noi abbiamo dato gli strumenti e ora bisogna aspettare il privato», risponde secco Peru. Sull'altro versante, candidato nella lista di Roggio si presenta Michele Cossu, operaio della Vinyls "auto recluso" per protesta nell'ex carcere dell'Asinara dove – ironia della sorte – nel 2010 sbarcò anche Antonello Peru per garantire agli operai la soluzione della vertenza da parte della Regione. Oggi, dopo anni di lotte e dopo aver visto sfumare nella realtà gli impegni presi in passato dai politici locali, sono arrivate le lettere di licenziamento. «Mi sono confrontato insieme ai miei colleghi con politici a tutti i livelli, sino ad arrivare fino al Presidente della Repubblica. A Sorso l'amministrazione Morghen ha rispecchiato in pieno la politica regionale e nazionale degli ultimi anni, rimanendo nell'immobilismo più totale», spiega Cossu. «Sono in campo per dare il contributo a migliorare la terra che amo. La politica non è fatta di slogan e semplici promesse che non vengono mai mantenute, ma si fa con azioni e fatti concreti perché Sorso merita davvero più di quello che ha», conclude Cossu.