Centrodestra spaccato fra boicottaggio e liste forti

CAGLIARI Se il Pd è alle prese con le Europee, il centrodestra sardo sulle stesse elezioni rischia di spaccarsi. I Riformatori, e in particolare Pierpaolo Vargiu eletto alla Camera con Scelta Civica, e Mauro Pili (Unidos) sono per la disobbedienza del voto come risposta secca e rabbiosa al mancato via libera parlamentare della circoscrizione unica per la Sardegna. Mentre i circoli sardi di Scelta Civica e Fortza Paris, che alle elezioni regionali era in coalizione con Pili, sono di tutt'altro avviso: «L'Europa è la nostra casa comune e comunque bisogna andare a votare il 25 maggio». In mezzo alle polemiche, c'è Forza Italia Sardegna, che non ha ancora deciso se scendere in campo per vincere (con Salvatore Cicu?), oppure presentarsi solo con due candidati di bandiera intanto vinceranno i siciliani. La decisione sarà presa a giorni e probabilmente sarà quello uno dei primi atti del neo coordinatore regionale, l'ex presidente della Regione Ugo Cappellacci. A proposito di centrodestra domani pomeriggio la coalizione sconfitta si è data appuntamento in Consiglio. I gruppi di Forza Italia, Udc, Riformatori, Uds, Fratelli d'Italia, Psd'Az e Zona franca dovranno decidere come suddividersi i posti nell'Ufficio di presidenza e nelle commissioni che spettano alla minoranza.