La Lombardia corre in aiuto dell'isola colpita dall'alluvione

di Paqujto Farina wBITTI "A cuncordu pro Sardigna". Ancora una volta dalla Lombardia si leva alto il canto della solidarietà per i paesi devastati dal ciclone Cleopatra del 18 novembre scorso. Due giorni di appuntamenti, con il patrocinio di due comuni del Varesotto, Olgiate Olona e Cassano Magnano, un nutrito programma promosso da numerosi sodalizi culturali e gruppi di imprenditori del Nord Italia, Associazione Alpini di Cassano Magnago, Sebastiano Satta Amici della Sardegna di Gallarate, Hosteria del Gigi di Cassano Magnago, il Bastone onlus di Olgiate Olona, The Famousa Balcon Band e Arcipicchia di Arcisate, con la supervisione di Antonello Carai, un sardo doc che ha coordinato l'organizzazione dell'evento con la collaborazione dei circoli dei sardi del Nord Italia. La due giorni è partita ieri sera con una cena raccolta fondi che è stata coronata dalla presenza dei tenores di Bitti Mialinu Pira, e proseguirà oggi per l'intera giornata a partire dalle 11.30 con la messa cantata nella sala polivalente dell'Oratorio di Santa Maria, Cassano Magnago e nel pomeriggio con un happening che vedrà sempre il quartetto canoro di Bitti fare la parte del leone ma con la partecipazione del coro Rosa delle Alpi di Cassano Magnago, coro Amici miei di Calcinate del Pesce e della The Famousa Balcon Band. «Una gara di solidarietà per la Sardegna alla quale non potevamo mancare – dice Marco Serra dei Mialinu Pira – considerato che non solo tutto il ricavato sarà devoluto per i paesi colpiti dall'alluvione ma ci vedrà partecipi come primi attori anche nell'individuare la destinazione dei fondi stessi». «L'indicazione degli organizzatori è chiara e encomiabile e a Bitti – dice Omar Bandinu, bassu dei tenores –, operano tante associazioni impegnate nel volontariato e nel sociale». Durante la messa di stamane i Mialinu Pira dedicheranno un canto a Giovanni Farre, travolto il 18 novembre dalla furia dell'acqua e purtroppo ancora disperso e a Piero Sanna Pizero, la voce dei tenores Remunnu 'e Locu, scomparso da poco. «Non possiamo non ricordare in questo frangente i nostri cari amici scomparsi» dicono Arcangelo Pittudu e Bachisio Pira del coro. «La ricostruzione del nostro paese è importante, ma il nostro primo e più importante pensiero và a Giovanni e Piero, ai loro affetti e ai bellissimi ricordi che ci hanno lasciato e che vivono dentro di noi». Non nasconde la soddisfazione Antonello Carai. «Con questi due giorni pro Sardigna, dichiara, si consolida la collaborazione già sperimentata con successo in passato tra le Associazioni organizzatrici».