Meridiana non si presenta fa rotta su Olbia e Cagliari

di Guido Piga wOLBIA Poteva saltare la continuità territoriale: zero offerte per Alghero, e tutto da rifare. È saltato (per ora) solo il piano di Meridiana di rimandare al mittente i voli a "prezzi politici" per tutti, sardi e turisti. La mossa di Alitalia, che ha presentato offerte per i voli dallo scalo di Fertilia verso i due in gara (Linate e Fiumicino), obbliga la compagnia aerea di Olbia a optare per il piano B: quello che prevede di presentare offerte solo per rotte dal Costa Smeralda (aeroporto da difendere, ora come ora) e da Cagliari. Dalla palazzina della società dell'Aga Khan non arriva alcun commento. L'ad Roberto Scaramella aveva detto, "non parlo fino alla chiusura dei bandi", e così farà: sino a domani - giorno in cui saranno presentate le offerte per Cagliari, oggi tocca a quelle per Olbia - non dirà una sillaba. Subito dopo, sì. E, raccontano quelli che hanno avuto modo di parlare con lui, non ci sarà una resa. Anzi, ci sarà un'offensiva contro la continuità territoriale voluta da Ugo Cappellacci, anche su spinta dell'eterno rivale e compagno di partito Mauro Pili (Pdl), che, secondo l'azienda olbiese, è fortemente penalizzante, soprattutto dal punto di vista economico. Che Meridiana - seconda compagnia aerea d'Italia, una delle maggiori Spa della Sardegna - continuerà a lottare in tutti i modi per far cancellare questa continuità, è certo. E che non sarà sola è altrettanto sicuro. Il segnale è arrivato forte avant'ieri durante un'assemblea all'aeroporto dei dipendenti della compagnia aerea. Lì, il sindaco di Olbia, di solito prudente, è stato nettissimo: «Il giorno dopo la chiusura di tutti i bandi, comunque vadano, andrò da Cappellacci per chiedergli di cambiare la continuità che prevede biglietti uguali per i residenti e i non residenti». Gianni Giovanelli si sarebbe convinto a sposare la linea dura proprio dopo un lungo colloquio con Scaramella. Il quale gli ha spiegato tutti i lati critici di questa nuova continuità: la tariffa politica per i non residenti potrebbe essere illegittima per la Commissione europea; le compensazioni della Regione per i voli verso Milano e Roma (50 milioni), oltre che insufficienti per coprire i costi, potrebbero essere dichiarate aiuti di Stato da Bruxelles; e poi per Meridiana, stretta dalla concorrenza delle low cost (finanziate dalla Regione) il percorso di risanamento finanziario e di rilancio occupazionale diventerebbe arduo. Con la conclusione solo ipotizzata da Scaramella: l'Aga Khan, dopo le continue ricapitalizzazioni (vicine al miliardo di euro), non potrebbe continuare su questa strada. Dunque addio. Argomenti convincenti, per un sindaco chiamato a difendere la più grande azienda della propria città. Tanto da spingerlo a scontrarsi frontalmente con Cappellacci, con il quale ha anche un eccellente rapporto istituzionale. Avrà la forza, Giovannelli, di riportare il governatore, in piena campagna elettorale, in un'altra direzione? Avrà i numeri nella sua stessa maggioranza? Durante l'assemblea con i lavoratori, per esempio, Gian Piero Scanu, deputato e consigliere comunale del Pd che lo sostiene in aula, lo ha bacchettato due volte, accusandolo di essere troppo morbido con Meridiana. Non è la prima volta che accade, e il clima potrebbe anche peggiorare, visto che il Pd è spaccato in due gruppi nel consiglio comunale, caso unico in Italia. Cinque consiglieri stanno con l'area dell'ex leader socialista Nardino Degortes, tre con Scanu. Troveranno la sintesi contro Cappellacci? @guidopiga ©RIPRODUZIONE RISERVATA