L'inferno a San Pantaleo 24 anni fa il tragico rogo

«Soltanto il perdono e la preghiera potranno consentirci di superare questa terribile prova» (così monsignor Pietro Meloni, allora vescovo della diocesi di Tempio-Ampurias, dopo il tragico incendio di San Pantaleo, il 28 agosto 1989) Fochi d'austu (Lu paldonu) Ed eu podaragghju sminticà li gridi pultat'in bolu da lu 'entu ill'ultimi spasimi di la molti, l'occhj sbarracati di criaturi cu lu siccuttu truncatu illa 'ula sarrata da lu tarrori, li speri di passoni svanuti in mezu a li fiami chi si pisàani alti illu celi, li catàvari di cristiani senza occhj e senza cara, imbulicati illa chisgina calda, lu diseltu di campagni trasfulmati in calboni e petra, la manu d'un Cainu chi prima ha picchjatu focu e dapoi ha prisintatu l'accunolti? Podaragghju sminticà? Vi socu pinsendi ma no m'abbasta l'animu pa dizzidimmi. Forsi lu faràni li nostri molti, libbarati da li falti d'un'umanitai balbara e crudeli. (Piero Bardanzellu) OLBIA Per non dimenticare, mai. Domani, 28 agosto, a San Pantaleo sarà celebrato l'anniversario del tragico incendio di Milmeggiu, nel 1989, con un amessa in suffragio delle vittime. Le celebrazioni inizieranno con la partenza del corteo alle 18 in punto dalla piazza del paese in direzione del cimitero e subito dopo verso il cippo di Milmeggiu per la deposizione delle corone. Quindi il rientro in paese per la messa che sarà officiata da monsignor Pietro Meloni. Come sempre è accaduto in questi anni, sarà una cerimonia discreta, ben lontano dalle luci della ribalta. Perché così hanno sempre voluto gli organizzatori, l'associazione di volontari Protezione civile San Pantaleo. E perché così ha sempre voluto la comunità locale. Per non dimenticare, appunto. A cominciare dai nomi delle vittime: Giuseppe D'Amato, 2 anni; Maria Annunziata Sessa, 30 anni, aspettava un bambino; Maria Pia Lo Muscio, 51 anni; Filippo Secchia, 10 anni; Barbara Secchia, 16 anni; Paola Vitelli, 44 anni; Anna Romano, 66 anni; Erica Salis, 55 anni; Elisabeth Heinz Hungerer, 38 anni; Helmut Heinz Hungerer, 38 anni; Guido Ardizzone, 63 anni; Giovanni Deiana, 65 anni; Francesca Pileri, 60 anni. I loro nomi scorrono insieme al ricordo. Incancellabile. Perché è sempre viva nella memoria di tutti l'immane di quel 28 agosto 1989 a Milmeggiu, tra San Pantaleo e Portisco, quando il fuoco assassino uccise 13 persone, fra cui tre bambini. Nessuno ha dimenticato. Nessuno potrà mai dimenticare tutti quei corpi carbonizzati. Di uomini, donne e bambini che volevano fuggire dall'inferno di fuoco e che invece hanno trovato la morte. Nessuno dimenticherà mai il terrore, la disperazione, la rabbia. Per spegnere l'incendio di Milmeggiu erano stati impiegati due giorni. Perché il vento pazzesco e il mare in tempesta rendevano difficili i lanci d'acqua dagli aerei, indispensabili per aiutare le centinaia di uomini impegnati a terra nella lotta impossibile contro le fiamme. E i dettagli di quella strage del fuoco, ancora maledettamete nitidi, sono tutti contenuti nel rapporto dell'ottava commissione della Camera dei deputati che si riunì il 6 settembre del 1989. Ventiquattro anni dopo quel rapporto è ancora attuale, perché la Sardegna continua a bruciare e perché la tragedia è sempre dietro l'angolo.(red.ol.)