Il primo e l'ultima con in mezzo il presidente della Regione

di Umberto Aime wCAGLIARI Nel giorno in cui pare aver dato addio dopo dieci anni al Consiglio regionale, con la lettera su Facebook a sostegno della candidatura di Francesca Barracciu, Renato Soru (Pd) è il più ricco fra gli ottanta onorevoli dell'Aula di via Roma, con 463.965 euro. Giovedì i redditi del 2011 sono stati pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione, a neanche un mese da quelli sulla situazione patrimoniale del 2010, diffusi a luglio. L'accavallarsi delle dichiarazioni Irpef ha una spiegazione: il Consiglio era stato fustigato dal sardista di Oristano Gianni Pia per essere in ritardo di ben tre anni nell'obbligatoria per legge "operazione trasparenza". Ora azzerati gli anni 2010 e 2011, l'unico arretrato resta il 2012. Chi invece continua a essere in arretrato è il governatore Ugo Cappellacci (Pdl) : da due anni – dopo aver dichiarato 124 mila nel 2009 – si dimentica di dichiarare al Consiglio il reddito. Dal suo staff fanno sapere che è solo una questione di troppi impegni e poi, a voce, aggiungono: «La documentazione è stata inviata, e comunque nel 2011 il presidente ha denunciato all'Erario 137 mila euro». I primi dieci. Il proprietario di Tiscali, Renato Soru, è in testa alla doppia classifica anche alla fine della legislatura. Se per il 2011, ha dichiarato poco più di 463mila euro, l'anno prima aveva sfiorato invece i 480mila. Al secondo posto l'ex questore Antonio Pitea (Udc) con 292.133 nel 2011, con quarantamila euro in più di redditrispetto al 2010. Al terzo il medico cagliaritano ed ex direttore sanitario Franco Meloni (Riformatori): 271.121 del 2011 contro i 294.579 di dodici mesi prima. Al quarto l'avvocato Giuseppe Luigi Cucca (Pd), che prima di essere eletto a febbraio al Senato, negli uffici del Consiglio ha depositato due dichiarazione dei redditi: 262.824 (2011) e 272.734 (2010). Quinto posto per il decano dei consiglieri regionali, Felicetto Contu (Udc), notaio in pensione: 256.930 e 259.197. Sesto classificato l'avvocato nuorese e capogruppo del Pdl, Pietro Pittalis, con qualche spicciolo oltre i 256 mila due anni fa e con un balzo in avanti di 95mila euro rispetto al reddito del 2010. Settimo il medico gallurese Renato Lai (Pdl) con 221.891, duemila euro in meno sul 2010. Ottavo l'oristanese Attilio Dedoni (capogruppo dei Riformatori) che nella scheda biografica del Consiglio, alla voce professione dichiara: dirigente) con un differenza di soli 23 euro fra i due anni, e comunque sempre oltre i 199mila. Nono posto per il leader dell'Udc sardo Giorgio Oppi (in biografia è pensionato) con 165mila nel 2010 e 197mila nel 2011. La top ten è chiusa da Franco Sergio Pisano (Riformatori) che di fatto però in Consiglio è entrato solo alla fine di marzo dopo l'elezione alla Camera di Pierpaolo Vargiu (100.528 dichiarati nel 2011). Pisano alla voce professione dichiara di essere un impiegato, mentre al Fisco ha denunciato nel 2011 190.422 euro. Oltre i centomila. Quasi tutti i consiglieri regionali questa soglia la superano di gran lunga. A cominciare, in ordine decrescente, dall'assessore agli affari generali e consigliere Mario Floris (Uds) con 168.498 (2010) e 174.439 (2011). Dodicesimo posto per il presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo (Pdl e Sardegna è già domani) con lo stesso reddito nei due anni a confronto: 174.422. Ecco gli altri consiglieri oltre i centomila euro: Giovanni Mariani (medico, Gruppo Misto) 171mila e 192 mila nel 2010, Antonio Cappai (impiegato, Udc) 163mila e 159mila (2010), Salvatore Amadu (pensionato, Pdl) 161 mila e 172 mila. Ancora in ordine decrescente: Giampaolo Diana (pensionato, capogruppo Pd) 152mila euro nel 2010 poi confermati nel 2011,Andrea Biancareddu (avvocato, assessore regionale all'ambiente, Udc) 148mila e 151mila(2010), Michele Cossa (dipendente Asl, Riformatori) 148mila e 149mila, Paolo Terzo Sanna (imprenditore agricolo, Pdl) 147mila nel 2011, non pervenuto il 2010, Nicolò Rassu ((funzionario di banca, assessore all'urbanistica, Pdl) 142mila e 129mila (2010), Christian Solinas (ex assessore ai trasporti, Psd'Az) 139mila e 105 mila, Matteo Sanna (geometra, Fdi) 138mila confermato nei due anni, Massimo Mulas (responsabile di cantiere, Sgd) 137mila nel 210 e nel 2011), Paolo Maninchedda (docente universitario, Gruppo Misto) 134mila e 132mila, Alberto Randazzo (impiegato, Pdl) 133 mila e non pervenuto nel 2010, Gavino Manca (impiegato, Pd) 132 mila e 147 mila, Paolo Luigi Dessì (impiegato, Psd'Az) 126 mila e 134mila (2010), Gabriella Greco (avvocato, Pdl) 124mila e 130mila, Gianfranco Bardanzellu (imprenditore, Pdl) 123mila e 120 mila, Carlo Sechi (pensionato, Sel) 121mila e 117mila, Giuseppe Cuccu (tributarista, Pd) 116mila e 105mila (2010), Francesco Cuccureddu (libero professionista, Mpa) 116 mila e 115mila, Eugenio Murgioni (funzionario politico, Fdi) 115 mila e 104mila, Daniele Cocco (tecnico radiologo, Sel) 115mila e 109mila, Adriano Salis (funzionario, Gruppo Misto) 115mila e 116mila, Mariano Contu (medico, assessore al lavoro, Pdl) 114mila nel 2011 e 128 mila nel 2010, Mario Bruno (bancario, Pd) 114 mila (2011) e 102 mila nel 2010, Francesca Barracciu (parlamentare europeo dal 2013) 113 mila e 114 mila, Marco Meloni (deputato dal 2013, Pd) 113 mila e 114 mila, Simona De Franicisci (giornalista, assessore alla sanità, Pdl) 111 mila e 99 mila, Carlo Sanjust (libero professionista, Pdl) 110 mila e 106 mila, Radhouan Ben Amara (docente universitario, Gruppo Misto) 110 mila e 11 mila, Tarcisio Agus (insegnante, Pd) 109 mila e 110 mila, Marco Espa (funzionario, Pd) 108 mila e 110 mila, Pietro Fois (imprenditore, Riformatori) 108 mila e non dichiarato al Consiglio il reddito del 2010, Cesare Moriconi (impiegato, Pd) 108 mila e 110 mila, Giorgio Locci (medico, Pdl) 108 mila e 106 mila, Mario Diana (imprenditore, capogruppo di Sgd) 107 mila euro nel 2010, stesso reddito l'anno successivo, Rosanna Floris (libero professionista ,Pdl) 107 mila e 104 mila, Pietro Cocco (imprenditore, Pd) 106 mila e 159 mila, Francesco Sabatini (imprenditore agricolo, Pd) 106 mila e 110 mila, Chicco Porcu (dirigente d'azienda, Pd) 106 mila e 107 mila, Oscar Cherchi (libero professionista, assessore all'agricoltura, Pdl) 106 mila e 115 mila (2010), Giacomo Sanna (impiegato, Psd'Az) 106 mila sia nel 2011 che nel 2010, Roberto Capelli (deputato dal 2013, Cd) 105 mila nel 2010 e stesso importo l'anno successivo, Efisio Planetta (imprenditore, Psd'Az) 105 mila dichiarato nel 2010 e confermato nel 2011, Alessandra Zedda (dirigente d'azienda, assessore alla programmazione, Pdl) 105 mila e 95 mila, Domenico Gallus (medico, Fdi) 104 mila confermato fra il 2010 e il 2011, Antonio Solinas (impiegato, Pd) 104 mila e 98 mila, Edoardo Tocco (libero professionista, Pdl) 104 mila confermato nei due anni, Antonello Peru (professione non dichiarata, Pdl) 103 mila nel 2010 e nel 2011, Valerio Meloni (impiegato, Pd) 102 mila e 100 mila, Gian Valerio Sanna (funzionario, Pd) 102 mila nel 2010 e nel 2011, Luciano Uras (senatore dal 2013, Sel) 102 mila, Francesco Mula (impiegato, Riformatori) 101mila confermato nei due anni. Sotto i centomila. Sergio Obinu (medico, Udc), Lorenzo Cozzolino (medico, Pd), Angelo Stocchino (impresario, Pdl), Giuseppe Tupponi (medico, Sgd), Ignazio Artizzu (giornalista, Udc-Fli), Nanni Campus (docente universitario, Sgd), Elia Corda (impiegato, Sel), Giulio Steri (avvocato dello Stato, Udc), Giorgio Cugusi (insegnante, Sel) e Vincenzo Floris (pensionato, Pd), Gli ultimi tre. Nell'ordine: Giuseppe Stocchino (impiegato, Misto) con 28 mila nel 2011, Efisio Arbau (avvocato, La Base-Misto) con 23 mila e Michelina Lunesu (libera professionista, Fdi) 16 mila. Non pervenuti. I consiglieri Luigio Lotto (Pd) e Claudia Zuncheddu (Sl), gli assessori Sergio Milia e Luigi Crisponi. Gli assessori Angela Nonnis e Antonello Liori hanno dichiarato 120 mila e 190 mila euro.