Il termovalorizzatore non è la soluzione all'emergenza rifiuti

OLBIA.Il termovalorizzatore non scalda la Cgil. Il sindacato critica la scelta di calare dall'alto un impianto che bruci i rifiuti. «Prima di costruire un termovalorizzatore Provincia e comuni dovrebbero tentare di incrementare la raccolta differenziata - dice il segretario provinciale Cgil Fabio Spano -. Il nostro territorio è oltre 10 punti sotto la media regionale, 30,6 contro il 42,5 per cento. I tempi per trovare una soluzione sono molto stretti e la politica arriva in ritardo sulla vicenda diventata emergenza. Ma siamo contro decisioni prese all'ultimo minuto. Dobbiamo pianificare un progetto in cui si tenga conto del rapporto tra costi e benefici». A proporre come soluzione il termovalorizzatore è il Cipnes, e l'idea viene presa in considerazione dalla Provincia. Anche se il presidente Fedele Sanciu lascia la porta aperta a tutte le soluzioni. Ma una fetta dei comuni guidata da Olbia ha già detto no al termovalorizzatore. Sullo sfondo l'emergenza rifiuti in Gallura. Entro il 2012 non ci sarà più una discarica in tutta la provincia. «Serve una logica di sistema - continua Spano -. Il tema dello smaltimento dei rifiuti è regionale. In Gallura siamo in emergenza per colpa di chi, negli anni, ha governato senza affrontare la situazione. la soluzione va presa in un confronto con la Regione. Il termovalorizzatore non è la soluzione. Fuori dal nostro territorio ci sono imprese che dei rifiuti differenziati fanno un business». (l.roj)