L'obiettivo è il distretto agroalimentare di qualità

ORISTANO. «Non c'è più tempo da perdere: via subito ai confronti con la Regione e questa volta senza alibi: vogliamo il rilancio del settore agroalimentare». È la parola d'ordine che circolava ieri mattina nell'aula consiliare della Provincia. Nove e mezza del mattino, sui banchi non ci sono consiglieri ma rappresentanti dei sindacati e dell'imprenditoria. In programma c'è una riunione del Tavolo di Concertazione. L'ennesima, si potrebbe dire, perchè è da anni che il 'Tavolo", si riunisce senza però arrivare a fatti concreti.
Snobbati più volte dalla stessa Giunta regionale, pur avendo sollecitato incontri e impegni, adesso i proganonisti del tavolo della concertazione hanno deciso di cambiare musica. C'è già un punto fermo dal quale partire per le rivendicazioni di un territorio potenzialmente ricco, ma paradossalmente Cenerentola della Sardegna: ottenere il riconoscimento di 'Distretto agro alimentare di qualità".
È su questa opportunità che si sono trovati tutti d'accordo, da Confindustria a Legacoop, passando per Cgil, Cisl e Uil fino a Coldiretti e Cna, solo per citare alcune delle organizzazioni rappresentate alla riunione, convocata dal presidente della Provincia, Massimiliano De Seneen.
L'agroalimentare è il comparto probabilmente fondamentale di un territorio che già vanta produzioni di tutto rispetto ed esperienze di trasformazione e commercializzazione che sono diventate un modello persino oltre Tirreno. Ciò che serve è dare al comparto la possibilità di evolversi, infrastrutturandolo meglio, creando una rete commerciale e di trasformazione, non necessariamente fatta di grandissime realtà, ma anche di piccole e medie imprese.
Progetti che però avranno la necessità di poter contare su una rete di infrastrutturazione fino ad oggi incompleta ed inadeguata. Sono appunto l'infrastrutturazione, assieme ad un piano speciale per le zone interne e per i piccoli centri, i punti centrali delle richieste da avanzare e dei progetti da presentare.
Sembra esserci, stavolta, la volontà di stringere i tempi, per questo motivo è già prevista per metà novembre la prossima riunione del nuovo Tavolo della Concertazione, più rappresentativo del passato perchè, come sollecitato ieri, sarà completato dai rappresentati dei piccoli Comuni e del capoluogo, dei Gal, delle Unioni dei Comuni e del Consorzio industriale, con l'Amministrazione provinciale sempre nel ruolo di capofila.
Provincia che ha già elaborato anche uno schema per il nuovo Tavolo di concertazione e che si attiverà per ottenere, rapidamente, un incontro con la Giunta regionale. Ma bisogna fare in fretta.
Come hanno spiegato ad esempio, Claudio Atzori e Antonio Medardi, rappresentati del settore cooperativistico che nell'Oristanese è realtà imprenditoriale molto radicata, «le aziende sono in grande affanno: servono perciò segnali positivi che arrivino almeno dall'amministrazione provinciale».