Tavolara e Proratora: dagli scavi spuntano tesori di 2500 anni fa


OLBIA. L'area marina scopre di avere più di 2500 anni. A Tavolara è stato trovato un insediamento di cultura Monte Claro, risalente all'età del rame, più o meno 1000 anni prima dei più antichi nuraghi. L'importante scoperta è avvenuta tra fine settembre e i primi di ottobre.
La Soprintendenza e l'Area marina hanno promosso una mini campagna di scavi archeologici in due siti della Amp. Due diverse operazioni che hanno riportato alla luce pezzi di storia lontanissima e sconosciuta. «Sapevamo della presenza della cultura Monte Claro - ha detto Rubens D'Oriano, responsabile della Soprintendenza - ma gli scavi hanno dato risultati sorprendenti». I due scavi si sono svolti a Tavolara, sulla penisola di Spalmatore, e sull'isoletta di Proratora, di fronte a Capo Coda Cavallo. Del primo se ne è occupata l'archeologa Paola Mancini. «L'insediamento è il primo in assoluto della cultura Monte Claro in Gallura e nelle isole circumsarde. L'estensione e i materiali che abbiamo rinvenuto consentono di pensare a un insediamento di carattere stabile. Quindi, sarebbe il primo abitato di cultura Monte Claro della Sardegna a prevalente vocazione marina. Inoltre, è molto probabile che la Grotta del Papa che si trova sulla parte opposta dell'isola e presenta figure umane stilizzate dipinte in rosso di datazione di poco anteriore a quella di Spalmatore fosse il luogo di culto di questo insediamento». Di epoca più recente lo scavo di Proratora, dove è presente un insediamento, già noto, risalente al II secolo a.C., all'inizio dell'età romana in Sardegna. «Si tratta di un insediamento promosso da Olbia e deputato alla attività di vendita di alimenti destinati alle popolazioni indigene - ha spiegato Giuseppe Pisanu, archeologo -. Anche qui è probabile che si tratti di risorse marine: pesce, sale e conchiglie». Al termine i siti sono stati ricoperti per motivi di tutela. Il lavoro è stato finanziato dall'Area marina con 10mila euro. All'incontro erano presenti i vertici dell'Amp, il presidente Tonino Meloni e il direttore Augusto Navone, e l'assessore all'Ambiente di Olbia, Giovanna Spano.

Alessandro Pirina