Fondi per l'area di Tossilo

MACOMER.Arrivano i primi finanziamenti dell'accordo per l'area di crisi di Tossilo. Su 73 imprese che hanno aderito all'accordo, 19 stanno già ricevendo le prime erogazioni economiche e 25 sono in fase finale di istruttoria. Le altre stanno integrando la documentazione necessaria. Dopo anni di attesa si tratta dei primi risultati concreti. Le imprese ammesse al finanziamento sono 73 con 161 addetti. L'investimento complessivo ammonta a 22 milioni. Importanti anche gli strumenti offerti a disoccupati e a lavoratori svantaggiati.
Su 558 piani formativi presentati dai lavoratori, ne sono stati accolti 556. Sono state poi individuate 14 manifestazioni di interesse di cui tre potranno beneficiare di oltre 34 milioni di contributo. Complessivamente si tratta di un centinaio di imprese dei settori industria, edilizia, servizi, commercio e ricettività. «Sui fondi per l'area di crisi di Tossilo - dice il presidente dello sportello Marghine di Confindustria, Lorenzo Sanna, - il territorio ha riposto molte aspettative. Sarebbe un grande risultato portare a termine con successo tutti gli investimenti. Per questo il processo di realizzazione va governato senza ritardi e inefficienze anche perché rappresenta l'alternativa alla crisi che ha travolto il territorio. Quella di Tossilo è la prima esperienza per questo strumento. Dall'incontro di Mosaico tenuto nei giorni scorsi a Macomer sono emersi sia i lati positivi sia gli aspetti da correggere e migliorare. Il modello è quello giusto, ma vanno rimosse le difficoltà burocratiche che hanno dilatato i tempi di realizzazione, dovute in gran parte alle norme comunitarie particolarmente stringenti e complesse». (t.g.t.)