Inchiesta chiusa sul Sant'Igori


SASSARI.Dopo il sequestro del vicino camping di Sant'Imbenia, a Porto Conte, ora arriva la chiusura dell'inchiesta per il Sant'Igori, successiva allo sgombero dell'agosto 2010 con un provvedimento cautelare ancora al vaglio dei giudici. Presto, dopo un annullamento della decisione del tribunale della Libertà in Cassazione (sulla forma, non nel merito), il Riesame dovrà tornare ad occuparsene. Nel frattempo la procura della Repubblica procede per la sua strada: secondo gli accertamenti del Corpo Forestale coordinato dal sostituto procuratore Giovanni Porcheddu, quel campeggio costituisce una «lottizzazione abusiva», in sostanza è equiparato a un complesso di costruzioni selvagge, sorte senza le dovute autorizzazioni da parte del comune di Alghero. A poco sono serviti i tentativi di spiegazione forniti dai circa 250 indagati, quasi tutti soci della Liberturist Srl, proprietaria del terreno, poi frazionato in piazzole. In base alla ricostruzione degli inquirenti che dovrà passare al vaglio di un tribunale, roulotte e casette prefabbricate sono sorte su una zona di 'salvaguardia assoluta ed ecologica", anche perché sul mare, stando al piano regolatore di Alghero. Contestazione notificata da poco nell'atto di chiusura inchiesta ai soci fondatori della Liberturist, Sebastiano Rusani e Gerasmo Vargiu, e pian piano a tutti gli indagati. Questo è l'atto che prelude alla eventuale richiesta di processo da parte del pm, che cosi eserciterà l'azione penale. Ed è presumibile che solleciterà il rinvio a giudizio (trascorsi i venti giorni che il Codice assegna alla difesa per interrogatori o memorie) visto che si tratta di un'inchiesta gemella a quella che ha fatto scattare, due settimane fa, il sequestro del campeggio vicino di Sant'Imbenia. I capi di imputazione sono quasi in fotocopia: le strutture che si sono stratificate nel tempo, a partire dai primi anni Ottanta, non sono 'amovibili", ma vere e proprie abitazioni, con bagni, stradine interne ed altro. Che hanno cioè comportato una sostanziale «trasformazione urbanistica» da inedificabile a residenziale. Contro questa interpretazione hanno fatto ricorso prima al Riesame poi alla Cassazione gli avvocati che tutelano parte dei indagati (un centinaio), Stefano Porcu, Salvatore Porcu e Anna Laura Vargiu, che a Roma hanno ottenuto l'annullamento del precedente provvedimento del Riesame. A breve, dunque, ci sarà un'altra pronuncia sul sequestro. Ma l'accusa resta.

Elena Laudante