Cipnes avanti con il polo nautico: il progetto presentato a Genova

OLBIA.Il Consorzio industriale gallurese ha presentato al Salone nautico di Genova il progetto relativo al Polo Fieristico Nautico, il cosidetto Pte (Piattaforma tecnologica europea). Un progetto che muove già passi decisi, dopo che è stato messo a disposizione del Cipnes il finanziamento di 15 milioni di euro per il primo lotto. Sono intervenuti il presidente dell'Ucina (la Confindustria della nautica), Pier Antonio Albertoni, il presidente del Cipnes Settimo Nizzi, il presidente della Provincia Fedele Sanciu e il vice sindaco di Olbia Carlo Careddu, oltra al direttore generale del Registro italiano navale Antonio Pingiori.
Alla presentazione, nell'ambito della rassegna genovese, una delle più importanti al mondo nel settore della nautica, erano presenti numerosi giornalisti di riviste specializzate e di quotidiani nazionali oltre ad alcuni imprenditori del settore nautico. Settimo Nizzi ha illustrato il Pte soffermandosi sugli aspetti positivi dal punto di vista economico per la zona industriale.
Il presidente dell'Ucina Albertoni, ha sottolineato l'efficienza delle aziende sarde nel Mediterraneo, a cominciare dalla Sno, rappresentata a Genova da uno stand che ha raccolto molti consensi, dei fratelli Andrea e Francesco Pirro, azienda leader del settore con cantieri a Olbia, Porto Cervo, Roma, Lavagna, Montecarlo.
Su invito del direttore del Cipnes, Aldo Carta, Albertoni ha promesso la collaborazione dell'Ucina nel promuovere a Olbia una serie di corsi di formazione professionale insieme alla Provincia di Olbia-Tempio in modo da riuscire a creare nuovi posti di lavoro con personale altamente qualificato che permetterebbe di espletare alla perfezione ogni tipo di lavoro di manutenzione ordinaria e straordinaria. Sono previsti corsi di arti e mestieri specifici per il settore della nautica. Un'iniziativa sottolineata anche da Fedele Sanciu, con la Provincia che tende a rafforzare l'immagine della nautica da diporto precisando il supporto dei 26 comuni del territorio. Contributo ritenuto fondamentale per lo sviluppo del turismo in Sardegna.