Imprese in cerca del rilancio


MACOMER. Col Progetto Mosaico la Confindustria ha dato il via a un'iniziativa itinerante che aprirà il sipario sulla realtà produttiva della provincia di Nuoro. La prima tappa è stata ieri a Macomer. La prossima è a Fonni.
Confindustria col Progetto Mosaico punta a promuovere le imprese del territorio e a dare risalto e valore alle singole realtà. «Nella Sardegna centrale - ha detto il presidente, Roberto Bornioli, - non c'è più la grande industria. Abbiamo però le piccole imprese che vanno promosse e sostenute. Il Progetto Mosaico punta a questo avvicinando le imprese al territorio. A spiegarlo saranno gli stessi imprenditori. Nel Marghine abbiamo due punti di forza, l'agroalimentare e l'area di crisi di Tossilo col contratto di programma al quale aderiscono diversi associati. I temi sui quali bisogna battere per il futuro sono questi. Le piccole e medie imprese sono la risorsa sulla quale crescere. Lo strumento di rilancio per Tossilo è il contratto di programma. Col Progetto Mosaico per la prima volta le imprese presentano la situazione alla politica».
Il progetto è stato presentato ieri da Lorenzo Sanna, presidente dello sportello Confindustria della Sardegna centrale, nel corso di un incontro al quale sono intervenuti i dirigenti dell'Associazione degli industriali nuorese, amministratori locali, forze politiche, sindacati e associazioni. Dell'area di crisi di Tossilo e degli strumenti offerti alle imprese ha parlato Gianluca Cadeddu, direttore del Centro regionale di programmazione. Marco Caredda di Item Srl, società di consulenza per la progettazione dei processi di innovazione, ha acceso i riflettori sul settore agroalimentare, mentre Giovanni Bitti, vicepresidente di Confindustria della Sardegna centrale, ha aperto gli interventi degli imprenditori che hanno raccontato la loro esperienza di fare industria nel centro Sardegna. Sono quindi intervenuti gli imprenditori Andrea Brundu, Daniela Forma, Costantino Sassu, Sergio Sulas e Roberto Pilu. Daniela Forma, imprenditrice del settore agroalimentare, si è soffermata sui problemi del comparto macellazioni spiegando la situazione delicata nella quale si ritrova e la necessità di intervenire per evitare che problemi risolvibili e affrontabili, come quelli della peste suina, del marchio Igp degli agnelli e della gestione degli scarti, mettano in crisi il settore. «Gli scarti di macellazione - ha detto - da noi sono un costo, altrove sono invece una risorsa. Qui in un attimo si rischia di compromettere e distruggere anni di lavoro e di sacrifici».
Un video ha fatto il punto sull'economia locale. Le attività insediate a Tossilo e Bonu Trau sono 103 con un totale di 478 addetti. A Suni operano due imprese con 25 addetti. A Tossilo il 90 per cento delle imprese è di tipo industriale produttivo, mentre a Bonu Trau il 46 per cento sono attività commerciali e per la parte restante aziende artigianali e di servizi. La crisi degli ultimi anni ha cancellato i grandi gruppi tessili Legler e Queen.

Tito Giuseppe Tola