Il cinema d'autore all'Asinara


Libri e film trovano casa all'Asinara dal 25 al 28 agosto per la sesta edizione di «Pensieri e parole», il festival del cinema che segna la terza tappa del catellone di «Isole del cinema», che comprende anche i festival di San Pietro, di Tavolara e della Maddalena. Quattro appuntamenti che coprono tutti gli aspetti della cinematografia con l'obiettivo di fare della Sardegna un territorio privilegiato per la settima arte. All'Asinara, dove «Pensieri e parole» indaga il rapporto fra la parola scritta e l'immagine, continua anche il progetto ideato insieme con gli operai dell'Isola dei cassintegrati per la creazione, nelle celle dell'ex prigione di Fornelli, di una «Biblioteca ideale»: tutti i visitatori del festival sono invitati a portare con sé un «libro del cuore» da lasciare in dono, con motivazione e firma.
Nel cortile dell'ex supercarcere troveranno spazio i film più interessanti, tra quelli legati al tema della reclusione, e i rispettivi autori. In questa edizione, per celebrare il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, i direttori artistici Antonello Grimaldi e Sante Maurizi hanno voluto dare voce a «un cinema d'autore e di pensiero», ovvero a chi si è impegnato a raccontare il Paese con opere coraggiose, come il regista Mario Martone con il suo «Noi credevamo» (che sarà proiettato il 29 alle 21) e lo scrittore Giancarlo De Cataldo, con «I traditori» (sempre il 29 alle 19.30). De Cataldo sarà presente all'Asinara insieme con Francesca Inaudi, tra gli interpreti del film di Martone.
Fra chi ha descritto l'Italia di oggi, il festival dà un posto di riguardo a tre cineasti: da un lato, Antonio Capuano, ospite della prima serata del festival (il 25), che focalizzerà subito l'attenzione sul tema della reclusione - reale e metaforica - grazie a «L'amore buio», storia dura di scelte sbagliate e di redenzioni nel microcosmo di due adolescenti napoletani. Dall'altro, Ascanio Celestini, autore e interprete della «Pecora nera» (sabato 27), che fra un sorriso e un pugno allo stomaco porta sul grande schermo il suo spettacolo sulla malattia mentale (Celestini poi, nel pomeriggio dello stesso giorno, presenterà «Io cammino in fila indiana», il suo libro di racconti). Reclusione, in qualche modo, è anche quella di chi ha scelto un impegno molto diverso, spesso fatale, come quello raccontato da Aureliano Amadei in «Venti sigarette a Nassirya» (il 26), che mette a nudo le ferite aperte dalla guerra in Afghanistan.
Grazie alla collaborazione con la Libreria Koiné la rassegna farà tappa a Porto Torres per un aperitivo in libreria alle 12.00: venerdi 26 con Sandra Petrignani, autrice di «La scrittrice abita qui», e sabato 27 con Massimo Lugli e il suo «L'adepto».
I pomeriggi dell'Asinara si apriranno con i «Racconti dal carcere», con Tatiana Lepore, la voce di Daniela Cossigae la chitarra di Salvatore Delogu. Il 25 agosto, dopo la presentazione del libro «Volete sapere chi sono io? - Racconti dal carcere» a cura di Antonella Ferrera, si darà spazio a un dibattito sulla condizione disastrosa dei penitenziari italiani a cui prenderanno parte anche Sandra Petrignani, Massimo Lugli, Guido Melis e Franco Uda. Ma ci sarà anche modo di sorridere con «I viaggi d'oggi» (il 26), il divertente spettacolo di Maurizio Giordo sulle disavventure di chi si muove nell'isola.
Il dettaglio del programma si trova sul sito www.festivalasinara.it.L'imbarco per l'Asinara sarà alle 18 da Stintino, dal molo di Tanca Manna (al costo di 10 euro). È obbligatoria la prenotazione al numero 349-4910755.
«Pensieri e parole» è organizzato da «Cinearena» con fondi del ministero per le Attività culturali, del Parco nazionale dell'Asinara, della Provincia di Sassari e del Comune di Porto Torres. Un progetto cui anche la Regione Sardegna ha mostrato di credere: su proposta dell'assessore alla Cultura Sergio Milia l'amministrazione regionale ha destinato, per il biennio 2011/2012, 800 mila euro di fondi Por dell'Unione europea ai comuni della La Maddalena, di Olbia, di Porto Torres e di Carloforte per «Le isole del cinema». Non poco, in tempi di tagli indiscriminati.

Marco Vitali