Da Olmedo la lotta alla povertà

OLMEDO.Olmedo è stato per tre giorni il centro europeo del dibattito sulle politiche sociali. Il secondo progetto «Città e Regioni per l'Europa sociale» si è infatti concluso ieri nell'auditorium comunale di Largo Colombo. Partners del programma, finanziato dall'Unione Europea, l'assessorato regionale alle Politiche sociali, la facoltà di Lettere e Filosofia dell'università di Sassari (Laboratorio Foist diretto da Alberto Merler), i Comuni di Olmedo, Sacalaseni (Romania), Amfikia (Grecia), Cork (Irlanda), l'Unione delle Regioni con sede a Riga (Lettonia), Amata Drabesu (Lettonia). I lavori sono iniziati venerdi con la conferenza internazionale aperta dall'illustrazione dei programmi della Regione di contrasto alle povertà. È stata poi la volta dei rappresentanti dell'Università. I componenti del Foist - Alberto Merler, Stefano Chessa e Maria Lucia Piga - hanno parlato di «Agire insieme sul territorio: Comunità e Università». Don Lorenzo Piras, parroco di Olmedo e delegato regionale della Caritas, ha raccontato come a Olmedo vengono affrontati i problemi della povertà estrema. Una esperienza che coinvolge i responsabili dei Servizi sociali del Comune. La giornata di sabato è stata dedicata agli approfondimenti: handicap, anziani, dimensioni di genere, contesto familiare.
Quello appena concluso a Olmedo è stato il secondo incontro dei due progetti multilaterali europei che l'amministrazione comunale ha ottenuto dall'Unione Europea. Il primo, «Gioventù in azione per l'inclusione sociale», si era svolto all'inizio di agosto con la partecipazione di 46 giovani provenienti dalla Spagna, dalla Scozia, dalla Romania e dalla Bulgaria. Tanti i temi affrontati: l'associazionismo, la tolleranza, la cultura della legalità, il contrastato alla esclusione sociale. Ma è soprattutto sui temi caldi del razzismo e della xenofobia che si è concentrata l'attenzione dei ragazzi, tanti quelli di Olmedo che saranno impegnati nel progetto europeo anche a novembre. Stefano Piras, assessore ai Servizi sociali e alle politiche giovanili, è entusiasta. «Siamo soddisfatti - ha detto l'amministratore - e orgogliosi di essere stati il primo comune nell'isola ad avviare una cooperazione internazionale sulla lotta alla povertà e sulla inclusione sociale».

Roberto Spezzigu