La Corsa all'anello incorona un sennorese

OSILO. Una cornice di pubblico straordinaria, un susseguirsi di emozioni che hanno tenuto col fiato sospeso fino all'ultima salita le migliaia di spettatori presenti, una partecipazione di cavalli e cavalieri sempre più «in tono» col significato della gara. Questa è stata la Corsa all'anello edizione 2010, sicuramente una delle più vibranti e meglio riuscite degli ultimi anni.
Alla fine, per il secondo anno consecutivo è stato un cavaliere di Sennori ad aggiudicarsi l'ambito trofeo della corsa. Si tratta di Carlo Ledda, 22 anni, che in sella a «Coriandolo» ha vinto, con cinque anelli centrati, la prestigiosa gara equestre osilese. A Ledda sono andati i 2200 euro messi in palio dall'amministrazione comunale, oltre al trofeo offerto dal panificio Manos. Ma Sennori, questa volta, non si è voluta accontentare solamente del primo posto. Anche il secondo classificato, infatti, proviene dal centro della Romangia. Si tratta di Tonio Pazzola, in sella a «Florindo», che ha totalizzato cinque centri anch'egli, ma con tempi superiori a quelli di Ledda. A Pazzola sono andati i 1100 del Comune ed una coppa del panificio Manos. Ma in un'annata in cui gli osilesi - a giudicare dai risultati delle eliminatorie, dove avevano conquistato le prime tre posizioni con i giovanissimi Riccardo Migheli e Marco Cidda, con 4 centri ciascuno e Salvatore Amadu, con tre centri - sembrava dovessero riprendere il sopravento su una manifestazione che a loro appartiene per cultura, abilità innata, antica consuetudine, anche la terza posizione in classifica è andata ad un cavaliere proveniente da un altro comune. Si tratta di Christian Pirrigheddu, di Tempio, che in sella a «Lyvian Girl» ha totalizzato tre anelli. Al cavaliere tempiese è andato il premio di 550 euro del Comune ed una coppa di Manos. Perciò bisogna arrivare all'ultimo posto utile, il quarto, per trovare il primo cavaliere osilese. Si tratta di Francesco «Chicco» Manca, un vero veterano della Corsa all'anello anche nella sua versione più storica - prima che il Comune la rilanciasse nel «salotto» degli osilesi di via Roma - e il più anziano partecipante all'edizione 2010, con i suoi 56 anni. Anche Chicco, in sella a «Marrana» ha totalizzato tre anelli, ma con un tempo superiore rispetto a quello di Pirrigheddu, per cui si è aggiudicato il premio per il quarto classificato, che consiste in 300 euro. A pochi centesimi di secondo dal terzo e quarto classificato, anche loro con tre anelli, seguono Federico Palmas, di Osilo, in sella a «Attentu»; il giovanissimo e applaudissimo Pietro Migheli (13 anni), un mini-cavaliere per la prima volta alla corsa dei grandi, che in sella a «Tu mi turbi», ha totalizzato tre centri, mentre in altri tre casi lo spadino si è sfilato dall'anello, ricadendo a terra. Per pura sfortuna, perciò, Pietro ha mancato un risultato che sarebbe stato quasi «storico», con una vittoria a 13 anni alla Corsa all'anello dei grandi. Sempre con tre anelli, si sono classificati Stefano Carboni di Alghero, Salvatore Sechi, il cavaliere-assessore di Osilo e Alessandro Piana Pianadi Ploaghe. Una delle edizioni meglio riuscite degli ultimi tempi, si è detto, grazie a cavalli e cavalieri, all'immenso pubblico, al commento in voce di Angelo Masia e Antonio Manca. Ma grazie, anche, alle decine di volontari che rappresentano il cuore pulsante e il motore della corsa. La protezione civile, al suo debutto nell'occasione, la consulta dei giovani, il servizio civico comunale, Avis, cronometristi, veterinari, medico e maniscalco, gli operai della cooperativa Bonaera, tantissimi volontari, vigili urbani, carabinieri, tutti uniti e coordinati per far si che la manifestazione si svolgesse nel migliore dei modi.

Mario Bonu