Il fascino dei manoscritti di Cambosu


di Federico Sedda
OROTELLI.L'esposizione degli scritti inediti e dei manoscritti di Salvatore Cambosu nel centro polivalente 'Franco Pintus", nell'antico rione di Santa Ruche, ha catturato l'attenzione dei visitatori della sesta edizione di Cortes apertas che si è conclusa domenica scorsa, a Orotelli. La mostra è stata visitata non solo dai ricercatori e dagli addetti ai lavori, ma anche da semplici cittadini che hanno potuto scoprire, in quelle pagine ingiallite, la figura del cittadino orotellese più illustre.
Il materiale, recuperato nella casa dello scrittore, chiusa e decadente, fa parte di un progetto complessivo del Comune per valorizzare la figura e l'opera dell'autore di 'Miele amaro".
«Abbiamo costituito la Fondazione intitolata a Cambosu - dice il sindaco, Nannino Marteddu - che avrà la sede nella casa dello scrittore quando questa sarà ristrutturata e recuperata alla sua antica dignità. Ora ci aspettiamo una risposta positiva da parte della Regione per mandare avanti l'iniziativa».
Il progetto di recupero dell'edificio è già pronto. Tra i promotori della Fondazione, il cui statuto è stato approvato lo scorso anno, figurano gli ex sindaci di Orotelli, rappresentanti delle associazioni e del consiglio della biblioteca e il sindaco in carica che è anche il presidente. Non si tratta, tuttavia, di un sodalizio chiuso: la Fondazione sarà aperta ai rappresentanti degli enti locali, culturali e della Regione che avranno un ruolo importante nella gestione. La Provincia di Nuoro ha già nominato il suo rappresentante: Paolo Andrea Cambosu, nipote dello scrittore.
Obiettivo della Fondazione è l'acquisizione al patrimonio pubblico della casa natale di Salvatore Cambosu e la trasformazione della struttura in museo tematico e identitario permanente. Vi saranno esposti la corrispondenza con Grazia Deledda, cugina di Cambosu, le lettere di Quasimodo, manoscritti inediti e le prime edizioni delle opere.
Questo materiale è rimasto esposto nelle tre giornate di Cortes apertas. Tutto sistemato sullo scrittoio in legno, insieme alle penne e ai tamponi che lo scrittore usava per scrivere. «Non potevamo lasciare che questo patrimonio inestimabile venisse dimenticato - dice l'assessore alla Cultura, Luisa Carta - Intorno alla figura di Cambosu vogliamo costruire un progetto di rilancio culturale che coinvolga il territorio».
Le prove generali sono state fatte con l'esposizione a Cortes apertas: un successo che dimostra quanto Orotelli e il suo scrittore più famoso siano legati da un filo indissolubile.