Il popolo della notte non abita più qui

CUGLIERI. C'era una volta la discoteca... Quello che potrebbe sembrare l'inizio di una di una favola di nuova generazione è invece il racconto del tempo che fu. Fino a pochi anni fa le borgate marine erano la meta più ambita di giovani e giovanissimi di tutta la provincia. E non solo. Quando erano in piedi 'La Capanna", il 'Menhir" e il 'Drago" (poi rinominato 'Energy") ogni sabato arrivavano a Torre del Pozzo, S'Archittu e Santa Caterina circa cinquemila ragazzi.
La costa del Montiferru era il posto 'in", dove si poteva mangiare una pizza, bere una birra sul lungomare e poi sgattaiolare in questa o quella discoteca. Niente di trascendentale, ma prezzi modici e divertimento garantito. L'unica seccatura, per chi non risiedeva nel circondario, era la strada. Un problema che molti risolvevano affittando una piazzola nei tre campeggi, che allora facevano affari d'oro.
In poche parole, molti pensavano che il mare del Montiferru avrebbe potuto fare concorrenza alle località che stavano emergendo nel panorama regionale. San Teodoro e Villasimius, ad esempio, non sembravano miraggi irraggiungibili. Sarebbe stato necessario lavorare seriamente, questo è ovvio, ma l'idea più o meno comune era che Torre del Pozzo, S'Archittu e Santa Caterina fossero pronte per spiccare il grande balzo.
Invece è accaduto esattamente il contrario. Le prime avvisaglie della crisi arrivarono proprio dal popolo della notte. Infatti, tra le gestioni delle due discoteche storiche (Capanna e Menhir) non correva buon sangue. Capitava di imbattersi in una discoteca sovraffollata e di averne una semivuota a pochi chilometri di distanza.
Quando poi venne su anche il 'Drago", o 'Energy" che dir si voglia, i rapporti precipitarono e le discoteche passarono improvvisamente di moda. I nottambuli si riversarono su Torregrande, disposti al massimo a raggiungere la discoteca 'Le Saline" o, il venerdi, il discoclub 'Sa Pedrera".
Ora nel Montiferru suona solo il silenzio, mentre il 'Banana Caffè", situato tra Torregrande e Cabras, attira i ballerini del sabato notte come il miele attira le api.
'È tutto vero", spiega Ovidio Serra, consigliere comunale di opposizione dell'esecutivo cuglieritano, 'Prima subivamo le invasioni della gente che, a parte qualche piccolo disagio causato dal caos, non davano troppo fastidio. Ora invece non si muove una foglia, l'ultimo evento organizzato dal Comune è stata una sfilata di moda che, tra l'altro, era costata un occhio della testa".
Già, la sfilata di Santa Cristina è stata l'unica manifestazione programmata da due anni a questa parte. Un po' poco per la capitale del 'glamour" di fine anni Novanta.
Claudio Zoccheddu