Villa incendiata: è la seconda


TRINITÀ D'AGULTU.Un filo di fumo sale verso il cielo azzurro e offusca un panorama mozzafiato. Laggiù, sullo sfondo, i bianchi costoni di Bonifacio, Corsica. Più vicino, le scogliere di Costa Paradiso. A perdita d'occhio due colori: il verde della vegetazione e l'azzurro del mare che si confonde col cielo. Un angolo di paradiso. Perduto per chissà quanto tempo dalla proprietaria di una villetta a picco sul mare che è stata devastata da un violentissimo incendio.
I vigili del fuoco di Tempio sono arrivati in breve tempo, seguendo i carabinieri di Trinità d'Agultu e Valledoria lungo gli impervi viottoli sterrati immersi nella fitta vegetazione. Sono quasi arrivati fino alla villetta tutta di granito, avvolta da cisti, lecci, lentischi e corbezzoli, ma ormai non c'era più nulla da fare. Il fuoco aveva distrutto tutto e probabilmente l'esplosione di qualche bombola di gas e di alcuni elettrodomestici hanno completato la devastazione. Sono rimaste solo macerie.
Punta Tinnari, immersa nel verde tra cielo e mare. Un costone a picco sul mare, lungo la strada che porta a Santa Teresa di Gallura, poco dopo Trinità d'Agultu e poco prima di Costa Paradiso.
Non è facile da raggiungere la villetta bruciata, fino a ieri protetta da enormi corbezzoli, i cui frutti rossi sui resti anneriti sembrano lacrime di sangue. Era piccola, due camere non di più, come le case al mare, ma con un panorama da brividi. Il luogo ideale per riconciliarsi con la natura, ritrovare la serenità e riassaporare la pace e il silenzio. Il dolce suono della risacca sale fino alla veranda di quella che era una villetta e ora è soltanto un cumulo di macerie annerite dal fumo. Due falchi s'inseguono roteando intorno al fumo e poi si tuffano giù dal costone fino al mare.
Un paradiso violato dalle fiamme. Appiccate da qualcuno che, chissà perchè, voleva distruggere soltanto la villetta di Nadia Veronico, 45 anni, di Genova, imprenditrice insieme al compagno nel settore dell'impiantistica per cantieri edili, un'azienda fondata e ancora gestita dal padre. E infatti, all'interno della casa, appoggiati a una parete di quello che forse era il salone, ci sono alcuni ponteggi per cantieri. L'unica cosa riconoscibile. Il resto è un groviglio di arredamenti ed elettrodomestici consunti dal fuoco e che spuntano tra le macerie del tetto crollato. Chissà per quanto tempo il fuoco ha «lavorato» dentro la villetta. Soltanto quando il tetto è crollato e le fiamme si sono levate alte verso il cielo, qualcuno ha notato l'incendio. E ha dato l'allarme. La telefonata è arrivata intorno alle 3 e un quarto alla caserma dei carabinieri di Valledoria. Un turista in vacanza a Costa Paradiso e che si stava godendo la notte dell'Epifania sulla veranda a guardare il cielo stellato, è stato colpito da quella luce improvvisa tra i cespugli. Ha capito subito che erano fiamme e ha pensato che qualche incendiario avesse appiccato il fuoco nel paradiso verde.
Il maresciallo Antonello Pittalis (responsabile della compagnia di Valledoria in sostituzione del capitano Emanuele Spiller, assentatosi per qualche giorno dopo Capodanno) e il maresciallo Gianfranco Areddu (comandante della caserma di Trinità Agultu) si sono diretti immediatamente verso la zona indicata dal turista con approssimazione. Visto che l'allarme era partito da Costa Paradiso, i militari hanno pensato di dirigersi verso Punta Tinnari dove c'è un villaggio turistico quasi fantasma, realizzato qualche decennio fa nel rispetto più scrupoloso dell'ambiente. Una villetta qui e una là, non troppo vicine, ma neppure lontane. Tutte in granito o in pietra. Tutte immerse nel verde e nascoste da corbezzoli e lecci.
La villetta dell'imprenditrice genovese è l'ultima, in cima a Punta Tinnari, con la veranda che si affaccia verso la Corsica. Sono rimaste soltanto le pareti di granito e niente altro. Il fuoco ha distrutto tutto. Ma perchè? I carabinieri stanno cercando almeno di scoprire il motivo dell'attentato incendiario, ma non sarà facile. Anche se forse il nuovo episodio potrà servire ad aprire uno spiraglio su un altro devastante incendio appiccato nell'aprile dello scorso anno, che aveva completamente distrutto un'altra villetta sempre li a Punta Tinnari. Proprio accanto, quasi confinante a quella bruciata nella notte dell'Epifania. Un incendio che, in quel caso, era stato scoperto molto tempo dopo e sul quale non era mai stato scoperto niente.
Ma due incendi a breve distanza l'uno dall'altro, in una zona tranquilla e isolata, cominciano a destare preoccupazione. Se al rogo della primavera scorsa non era stato dato troppo peso dal punto di vista investigativo, poichè l'ipotesi ventilata era stata quella di un contorcircuito, l'incendio della villetta dell'imprenditrice ligure apre nuovi inquietanti scenari.
(ha collaborato Giulio Favini)

dall'inviato Pier Luigi Piredda