Pro loco e cavalieri aprono la caccia ai misteriosi trafugatori della Sartiglia

ORISTANO.Giù le mani dalla Sartiglia e dal suo nome. Un tempo c'era Totò che nei film vendeva la fontana di Trevi, ora c'è chi starebbe tentando di vendere la manifestazione più caratteristica della città.
La Sartiglia sarebbe infatti al centro di misteriose trattative, portate avanti da personaggi ancora nell'ombra che propongono una riedizione della giostra carnevalesca al di fuori della città e in periodo tutt'altro che carnevalesco. Si presentano sotto mentite spoglie a pro loco, associazioni e comitati organizzatori di feste paesane e, sfruttando l'entusiasmo che la manifestazione si porta dietro, riescono a strappare contratti molto interessanti.
Sacrilegio! E soprattutto mistero da risolvere. Cosi mercoledi notte, nella sede della pro loco in via Minorca, c'è stato un incontro tra i vertici dell'associazione turistica, che della Sartiglia detiene il marchio, e quelli dell'Associazione cavalieri, aggregazione che rappresenta proprio coloro che della giostra sono i principali protagonisti assieme ai gremi.
Sul banco degli imputati, al momento c'è un signore di cui si conoscerebbe solo il cognome di chiare origini sarde. Non si sa il nome né la provenienza: un po' poco per capire chi davvero possa essere, anche se le chiacchere (o sono maldicenze?) porterebbero verso qualcuno che dell'associazione cavalieri ha fatto parte in anni passati.
Di certo, in questa vicenda oscura, c'è ben poco. Ci sarebbe una proposta fatta a Telti, in occasione dell'organizzazione di una festa paesana. Qualcuno, non meglio identificato e certamente non autorizzato, avrebbe telefonato proponendo una riedizione della Sartiglia e chiedendo ottomila euro di ingaggio per l'esibizione.
La pro loco di Telti ha però preso contatti con quella oristanese, per chiedere se la proposta fosse da prendere in considerazione, e subito si è capito che c'è qualcosa che non torna.
Per prima cosa, nessuno della pro loco, dei gremi e dell'associazione cavalieri si è mai fatto avanti. Altro particolare, da non mettere in secondo piano, la Sartiglia non può essere 'esportata". Si possono fare esibizioni a cavallo, imitare la giostra oristanese, fare pariglie, ma non di più. Qualche anno fa, dopo un'esibizione a Lamezia Terme, cinque cavalieri furono radiati dall'associazione.
Insomma, il mistero resta. L'appello è quello di diffidare delle imitazioni e di parlare solo con gli interlocutori autorizzati.
Enrico Carta