«Le priorità: le fasce più deboli e i Pit»


DORGALI. Primo giorno da sindaco di Dorgali per Tonino Testone, ieri. Dopo i festeggiamenti di lunedi sera nella sede dei Democratici di Sinistra e la sbornia elettorale, solo ieri, forse, ha iniziato a realizzare l'impegno che lo attende per i prossimi 5 anni.
Impegno che lo vedrà in prima linea nel governare un paese di oltre 8 mila abitanti, complesso e ma vivace da punto vista economico, che negli ultimi tempi ha segnato il passo con alcuni episodi non proprio edificanti. Ieri mattina, la prima visita in comune per salutare gli impiegati. «Ho incontrato il sindaco uscente Angelo Carta - racconta -. Abbiamo fatto una bella chiacchierata come si conviene tra persone civili. Mi ha esposto le incombenze che sono sul tavolo che hanno delle scadenza a brevissimo tempo». «Devo ringraziare tutti gli elettori. Chi mi ha votato ma anche chi non mi ha votato. È stata un'esperienza esaltante per tutto. Dorgali ha dimostrato una grandissima civiltà durante tutta la campagna elettorale, anche chi ci ha detto di non essere d'accordo con le nostre idee ci ha accolto con grande rispetto. Una cosa è la politica altro è il rapporto umano. Quando abbiamo capito che potevamo vincere? Solo alla fine dello spoglio. All'inizio c'era la sensazione di un vantaggio da parte della lista di Angelo Carta».
«Abbiamo firmato un documento elettorale dove si diceva che auspicavamo una discontinuità politica ma anche amministrativa. Quella politica c'è stata, quella amministrativa non può prescindere da una valutazione obbiettiva serena anche degli atti che sono stati fatti dalla giunta precedente; dobbiamo in qualche modo andare avanti perché questo è il nostro dovere istituzionale. Valuteremo caso per caso. Ci sono delle iniziative che riteniamo valide e che sono meritorie di un'attenzione e altre che ci lasciano perplessi e comunque valuteremo con spirito sereno e collaborativi».
«La prima cosa da fare è di tipo amministrativo visto che dobbiamo nominare il prima possibile il nuovo segretario comunale. L'incombenza immediata sono i Piani Integrati territoriali per i quali, già questa mattina c'è una riunione». «Abbiamo un programma a lungo termine basato su linee guida di tipo sociale che richiedono tempo e lavoro. Vorremmo collaborare soprattutto con le scuole e le associazioni no profit e riuscire a tendere in qualche modo una sorta di rete in maniera tale da formare un cordone sanitario sopratutto fra i ragazzi tra i 14 e 20 anni che sono esposti. Si tratta della fascia più vulnerabile, lo testimoniano gli ultimi episodi di cronaca nera. L'altro aspetto prioritario è un intervento sulla vivibilità. In questo senso è importantissima l'approvazione dei piani particolareggiati del centro storico e poi, naturalmente quella del Puc». «Cala Gonone? Il lavoro è stato già impostato da quella uscente e dalle amministrazioni precedenti; completare l'acquario e l'ampliamento del porto».

Nino Muggianu