Mariangela Pira a La7 ecco il volto delle news


DORGALI.Si occupa delle pillole informative economiche per il Tg di La7 è il volto nuovo di Class tv Cnbc che ha anche uno spazio tutte le sere nell'ultima edizione del Tg5. Giornalista e conduttrice giovanissima è la classica bellezza sarda che è arrivata dove il sogni di tanti giovani s'infrangono. Si chiama Mariangela Pira e quando il lavoro glielo permette rientra a casa, a Dorgali, da papà Francesco e mamma Annarita. Quando può fa un salto anche a a Ollolai da nonna Fancello che vive con lo zio di Mariangela, parroco del paese. «Ho studiato lingue e letterature straniere ad indirizzo giornalistico alla Cattolica, a Milano - racconta Mariangela -. La svolta è avvenuta quando ho vinto una borsa di studio per l'Ansa a New York. Là ho seguito le prime cose importanti: il processo contro Bin Laden per le bombe in Kenya e Tanzania in particolare. Ho capito che non avrei potuto fare altro se non la giornalista. Mi ero innamorata di questo lavoro. E mi piaceva chiedere, indagare e cercare di capire. Sono sempre stata molto curiosa anche da bambina. Mamma e babbo mi raccontano che quando ero piccola e andavano a trovare i loro amici io curiosavo e frugavo sempre in casa loro. A Class Cnbc ho cominciato come redattrice».
Segue tutti i giorni il mercato e va in diretta per raccontare le novità ai telespettatori.
«Abbiamo una rubrica in cui le persone possono chiamarci e chiedere dei consigli sui titoli. Se ci sono cda importanti o eventi da seguire anche noi conduttori ci muoviamo e andiamo a coprirli».
«Un aneddoto? Facevo un'intervista all'amministratore delegato di Unicredito, Alessandro Profumo dopo la fusione con Hypovereinsbank. Profumo è molto alto e io non lo sono. E mi dice: signorina, non vorrà fare l'intervista in piedi? Io ci rimasi un po' male perchè sono molto permalosa. Ma lui lo aveva detto per scherzare. Un altro riguarda il presidente Renato Soru: quando era a Tiscali lo intervistavo ogni qualvolta si riuniva il cda per la trimestrale. Ricordo che gli feci una domanda e lui mi rispose tipo 6 secondi dopo...e capitò per almeno tre domande. Per me era ok visto che Soru è uno che ha sempre riflettuto prima di parlare. Il mio direttore che vorrei citare, il grande Andrea Cabrini, mi disse dopo aver visto l'intervista: 'Ma cos'è, un dialogo tra sardi?".

Nino Muggianu