Una grande Festa d'Aprile


SASSARI.In coincidenza con le celebrazioni del 25 aprile La Botte e il Cilindro ha presentato al Ferroviario, per la rassegna «Cartellone», «Festa grande d'aprile» di Franco Antonicelli. Il testo di Antonicelli, anche se palesemente datato (siamo ai primi degli anni Sessanta), costituisce un percorso storico-letterario, ma anche un manifesto politico, che conserva la sua forza di analisi e di acuta riflessione su quel periodo storico cruciale nel lento percorso dell'Italia verso la democrazia, che va dal delitto Matteotti alla Resistenza. Difficile dominare una materia cosi incandescente, tradurla in rappresentazione senza pagare lo scotto alla retorica, alla dimensione esortativa dello slancio e dell'azione.
Ma Antonicelli, che era uomo di cultura, letterato, critico e storico, sa trovare momenti di profonda riflessione e di grande umanità. Il regista Sante Maurizi ha tenuto conto delle molteplici dimensioni del testo, anche se nella messa in scena il momento dello slancio e della passione prevale su quello della riflessione critica.
Né era possibile fare altrimenti, dal momento che in scena si eseguivano dal vivo i canti della resistenza, opportunamente adattati. Diciamo subito che proprio i quattro esecutori, Mario Cossiga (voce e chitarra), Nicola Capettini (contrabbasso), Alessandro Carta (flauto) e Salvatore Delogu hanno svolto una funzione centrale, di raccordo e di slancio, nello spettacolo.
Notevoli anche alcuni dialoghi, sostenuti con molta bravura e intensità dagli interpreti, che hanno smussato ed equilibrato le parti più dichiaratamente ideologiche, che troppo spesso si sovrapponevano al discorso squisitamente teatrale. Anche il registro festoso richiamato dal titolo ha contribuito a sanare e occultare certe disarmonie, trasferendo la recitazione sul piano della festa e facendo emergere la dimensione corale. Se ne sono avvantaggiati gli interpreti (tra i quali alcuni allievi di due grandi attori, Adriana Innocenti e Piero Nuti, presenti in sala), che vanno lodati per la loro bravura e impegno nel gioco d'insieme. E insieme vanno citati i seguenti attori: Giancarlo Monticelli, Luca Dettori, Daniela Cossiga, Giuseppe Ligios, Antonio Luvinetti, Emma Gobbato, Elisabetta Dettori, Emiliano Di Nolfo, Laura Calvia e Giuseppe Salaris. Molti calorosi applausi alla fine.

Leonardo Sole