«La 131 dedicata ai patrioti» Sardigna Natzione: una targa in tutti i cavalcavia


SASSARI. «Tutti i cavalcavia della 131 verranno intitolati ai patrioti sardi, così la strada più importante dell'isola diventerà un libro grande quanto la Sardegna». Con queste parole, ieri mattina, Franco Carta, vice segretario di Sardigna Natzione, ha concluso il suo intervento alla conferenza stampa sul «Bicentenario della repressione della rivoluzione angioyana». Durante l'incontro, che si è svolto nei locali del circolo s'Ingurtosu, sono state presentate le 60 targhe dedicate ai patrioti condannati a morte o al carcere duro dai sabaudi, fra il 1793 e il 1812, per aver partecipato alla Sarda Rivoluzione. Le targhe verranno affisse ai cavalcavia degli incroci della 131, e saranno visibili in entrambi i sensi di marcia. Ogni ponte sarà così dedicato alla memoria di ogni patriota sardo che ha sacrificato la propria vita nel tentativo di «liberare il proprio popolo dalla sudditanza ad un regno usurpatore». «Con queste targhe vogliamo riscrivere la storiografia ufficiale _ spiega Franco Carta _, e raccontare un'epoca, lontana soltanto 200 anni, che non deve essere dimenticata». La Sarda Rivoluzione cominciò nel 1793 con la difesa vittoriosa dell'isola contro l'invasione dei francesi. Il 28 aprile del 1794 _ in questa data si celebra Sa Die de sa Sardigna _ i piemontesi furono scacciati da Cagliari. Mentre verso la fine del dicembre 1795 ci fu l'assedio e l'espugnazione di Sassari da parte di un esercito contadino, capeggiato dal sassarese Gioacchino Mundula e dal cagliaritano Francesco Cilocco. Nel febbraio del 1796 Giommaria Angioy fu inviato a Sassari, con il titolo di Alternos (una sorta di vicerè). La sconfitta arrivò nel maggio dello stesso anno. Angioy fu esiliato e morì a Parigi. Sardigna Natzione metterà le targhe a disposizione di chiunque voglia provvedere al loro posizionamento nelle spalle dei cavalcavia. «Manca quella del patriota ignoto, che sarà molto più grande delle altre _ spiega Bustianu Cumpostu, il coordinatore nazionale di Sardigna Natzione _, e verrà dedicata a tutti quelli che hanno partecipato alla Rivoluzione, ma dei quali non è rimasta memoria. Vogliamo inoltre cambiare nome a tutte le vie cittadine dedicate alla famiglia Savoia. Per esempio il corso Vittorio Emanuele vogliamo che venga rinominato corso Francesco Cilocco. Per quanto riguarda il cambiamento dei nomi di così tante vie, dal punto di vista burocratico non ci saranno particolari problemi _ sostiene Bustianu Cumpostu _, a breve, infatti, verranno introdotti i nuovi documenti elettronici». Un'altra iniziativa di Sardigna Natzione sarà quella di aggiornare tutti i cartelli stradali dell'isola che indicano località, è prevista per legge, infatti, la doppia denominazione, in italiano e in sardo. «Se l'Anas non provvederà a cambiare i cartelli stradali _ conclude Cumpostu _ ci penseremo noi». Alla conferenza, oltre a Zampa Marras e agli altri esponenti del partito, era presente l'ex direttore dell'aeroporto di Elmas, Riccardo Meaggia, che raccontato il periodo storico della Rivoluzione Angioyana.(f.s.)