Uccisa a 12 anni per uno sbaglio Foggia, la bimba fulminata da un proiettile esploso da tre giovani forse per un regolamento di conti. La polizia ferma un diciottenne


FOGGIA. Il proiettile l'ha attraversata da parte a parte, perforandole un polmone e il cuore. Non c'è stato scampo per la piccola Stella Costa, solo 12 anni, uccisa ieri per errore da un colpo di pistola esploso durante uno scontro a fuoco fra tre giovani nel centro di San Severo, in provincia di Foggia. L'ennesima morte di una piccola innocente avvenuta in Puglia. Poco meno di un anno fa, un altro ragazzo, Michele Fazio, di 16 anni, fu ucciso per sbaglio durante un regolamento di conti nel borgo antico di Bari. La ragazzina è stata coinvolta in un agguato che sarebbe stato compiuto, è l'ipotesi principale degli inquirenti, da un muratore di 18 anni, Giuseppe Anastasio, già sottoposto a provvedimento di fermo, contro altri due coetanei. All'origine dell'agguato non ci sarebbe un regolamento di conti fra componenti della malavita, come ipotizzato in un primo momento. Anastasio, incensurato, pare volesse punire un suo rivale in amore. Proprio su questo elemento starebbero lavorando gli inquirenti anche grazie alle testimonianze dei conoscenti di Giuseppe Anastasio, conosciuto in paese per essere un ragazzo tranquillo e un lavoratore. Nella tarda serata fra martedì e mercoledì, Stella era appena uscita con la mamma per andare a gettare le buste dell'immondizia dopo cena, intorno alle 23.30. Mentre la donna attraversava la strada e si dirigeva verso il cassonetto della spazzatura, la piccola si è fermata all'angolo di fronte a un cortile per parlare con la sua migliore amica Catia. E' stato un attimo. Dall'altra parte del cortile di via Milano, poco distante da casa dei Costa, è cominciata d'improvviso una sparatoria. Per la via, una strada centrale del paese in provincia di Foggia, c'erano una quindicina di persone. Fra queste, un giovane che ha esploso sei colpi di pistola, una calibro 9, mirando contro altri due ragazzi a bordo di un motorino. Al rumore dei colpi esplosi, tutte le persone hanno cercato riparo nascondendosi dietro le auto parcheggiate. Mentre Catia, la ragazzina con cui Stella Costa stava parlando, già al suono del primo sparo è fuggita, la piccola vittima non ha avuto il tempo di muoversi: un proiettile l'ha colpita alle spalle fulminandola. La mamma, che in un primo momento non era riuscita a capire cosa stesse accadendo lungo la via, si è voltata verso la figlia e l'ha vista riversa sul marciapiede. La donna, avvicinandosi, ha cominciato a gridare: «Cos'è successo? Sei caduta? Alzati». Solo quando è arrivata davanti al corpo della bambina, solo quando l'ha presa fra le braccia ha capito che per sua figlia c'era ormai poco da fare. Stella è stata soccorsa immediatamente e accompagnata all'ospedale cittadino, dove però è giunta già morta. Sul luogo dell'agguato costato la vita a una bambina di 12 anni che l'anno prossimo avrebbe frequentato la seconda media e che tutti in paese descrivono come una bambina modello, la prima della classe, sono giunti carabinieri e agenti di polizia che hanno raccolto subito le prime testimonianze delle persone che hanno assistito. Così si è giunti al nome di Giuseppe Anastasio, il diciottenne fermato ieri mattina e interrogato per tutta la giornata. Per gli inquirenti _ le indagini sull'omicidio sono condotte dal sostituto procuratore del tribunale di Foggia, Ugo Miraglia Del Giudice _ è lui quasi certamente l'autore dell'agguato. Anastasio è stato per ora sottoposto a provvedimento di fermo.

Ilaria Ficarella