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E l'arcivescovo di Oristano, monsignor Pier Giuliano Tiddia a commentare per primo lo sbarco delle pornodive sulla costa oristanese. Raggiunto ieri pomeriggio al telefono, precisa che Cuglieri non appartiene alla diocesi di Oristano. Non rifiuta comunque una dichiarazione, piuttosto telegrafica in verità, ma sufficiente a stroncare lo spettacolo. «Si tratta di oscenità e come tali vanno considerate _ dice l'alto prelato _ la chiesa ovviamente non può che esprimere un parere fortemente negativo di fronte a manifestazioni di questo genere. Ciascun individuo poi, credo che sia dotato di intelligenza e buon senso a sufficienza per poter valutare l'intera vicenda. Come dire, a buon intenditor, poche parole». Una condanna scontata quella che giunge dalla Chiesa, e che conferma la preoccupazione per l'arrivo ormai imminente di porno dive del calibro di Milly d'Abbraccio, Eva Hengher e la nostrana Blondie, appartenenti alla corte del manager dell'hard Riccardo Schicchi. La scelta di far svolgere la tappa isolana del più chiacchierato show erotico nella discoteca del litorale di Cuglieri è stata per gli organizzatori praticamente obbligata. Sfumata la possibilità di tenere "Erotica" a Cagliari o a Quartu, si è, per così dire, ripiegato sulla costa Occidentale. Ma attenzione: l'Energy è la discoteca più grande dell'isola. Ha infatti una capienza di 2.800 posti, dunque, in grado di accogliere la fiumana di spettatori che gli organizzatori dello spettacolo sperano di attirare, soprattutto dopo il battage pubblicitario derivato dalle critiche e dagli sbarramenti che il sexy-tour ha incontrato fra gli amministratori di Cagliari e Quartu. Intanto la macchina organizzativa lavora a pieno ritmo per ultimare le adempienze burocratiche prima di dare definitivamente il via alla maratona isolana della pornografia. Per oggi è infatti previsto un incontro fra il sindaco di Cuglieri e l'amministratore della discoteca Energy.