Senza Titolo


Al titolare è stata addirittura revocata la licenza inquanto aveva omesso di dichiarare nell'autocertificazione di aver riportato una condanna per spaccio di droga. A Cuglieri, però, Milly D'Abbraccio, Eva Hengher e la sarda Blondie non dovrebbero incontrare difficoltà e sbarramenti che invece hanno trovato a Cagliari e Quartu, dove per primi i sindaci avevano dichiarato netta contrarietà a ospitare lo spettacolo hard. Spiega infatti Giancarlo Carboni, 28 anni, oristanese, amministratore dell'«Energy»: «Prima di mettere a disposizione il locale ovviamente mi sono informato. Ho avuto contatti con la questura e la prefettura e, ovviamente, con il sindaco di Cuglieri, che incontrerò anche lunedì. Ho tutto in regola. Perciò non dovrebbero esserci problemi di sorta. Insomma, al 90% "Erotica" si farà da noi». E aggiunge, quasi a voler fugare ogni timore di problemi relativi all'ordine pubblico: «Si tratta di un'organizzazione imponente, completamente autosufficiente anche per quel che riguarda il servizio d'ordine interno». Sembra infatti che con i 40 artisti, lo staff sia composto da camerieri, barman, personale specializzato e soprattutto, 20 buttafuori. Dice Carboni: «Noi mettiamo a disposizione unicamente il locale, lo affittiamo insomma». L'«Energy», con una capienza di ben 2.800 posti, è la discoteca più grande della Sardegna. Dimensioni che avrebbero spinto gli organizzatori di «Erotica tour» a scegliere il locale di Santa Caterina. Evidentemente, sul litorale di Cuglieri contano di replicare successo _ e incassi _ dell'edizione di Tempio, quando, in 4 giorni vennero staccati qualcosa come 14.000 biglietti. Resterà da vedere quali saranno le reazioni nell'Oristanese all'arrivo, per la prima volta, di uno spettacolo improntato sull'erotismo più spinto, anche se, a quanto sembra, sarà questa un'edizione particolarmente castigata. «Mi auguro solo che non ci siano levate di scudi e manifestazioni di falso perbenismo _ commenta Giancarlo Carboni _ contro uno spettacolo che è roba da educande, se confrontato con la pornografia di ben altro calibro e parecchio più squallida che troviamo navigando su Internet o, più semplicemente, regolarmente in vendita nelle edicole nel reparto vietato agli hunder 18».