Internet ultra-veloce di Tim si espande nel Ferrarese

Sono ormai passati 5 anni da quando il governo ha approvato la "Strategia Italiana per la Banda Ultralarga", che ha l'obiettivo di contribuire a ridurre il gap infrastrutturale e di mercato esistente, attraverso la creazione di condizioni più favorevoli allo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione fisse e mobili. Ora siamo di fronte ad un nuovo step implementato da Tim che riguarda 700 comuni, tra i quali anche Vigarano e Voghiera che in questi giorni vengono raggiunti appunto dalla connessione Internet fino a 200 mega. Ma il piano di sviluppo coinvolge un altro pezzo di Ferrarese. le aree nereSi chiamavano "aree nere" le zone per le quali una o più operatore della fibra abbia dato disponibilità ad investire per portare la banda ultralarga direttamente in case e imprese. A Ferrara le aree nere sono rappresentate dall'intero entro-mura e da una buona parte della periferia (Pontelagoscuro, Porotto, Cassana, Malborghetto, Cona, San Martino per citare alcune frazioni). Il resto del territorio comunale e il resto della provincia erano inserite nelle "aree bianche", cioè le zone che nessun operatore si era detto disposto a cablare con investimenti propri. Dal 2015 ormai, attraverso bandi regionali finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, sollecitati dalle numerose amministrazioni comunali che temevano un isolamento infrastrutturale per le proprie piccole medie imprese, quasi tutto il territorio provinciale è stato raggiunto dalle coperture della banda larga ed in modo particolare da Tim che appunto in questi ultimi giorni ha aggiunto due comuni all'elenco di cui fanno già parte Argenta, Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara, Poggio Renatico e Portomaggiore che potranno usufruire della banda ultralarga. Ferrara nel 2016 era stata oggetto di un investimento complessivo di Telecom Italia per realizzare le infrastrutture di nuova generazione pari a oltre 6,6 milioni di euro. Già collegati con la fibra ottica 241 "armadi stradali" che raggiungono più di 40mila unità immobiliari, pari ad oltre il 63% della popolazione, che sarebbe diventato oltre il 70% entro il 2016. E sempre il capoluogo estense era titolare di un progetto che lo vedeva tra le 100 città d'Italia nelle quali Tim avrebbe portato la fibra ottica fino alle abitazioni, consentendo connessioni super-veloci a partire da 100 Megabit al secondo e potenzialmente fino a 1 Giga. Sul fronte della telefonia mobile, Ferrara è tra le prime città italiane dove è già disponibile il 4G Plus di Tim che consente velocità reali di trasmissione pari ad oltre il doppio del normale 4G. La copertura 4G di Tim è pari al 98, 6% della popolazione. La fibra ottica di Tim, grazie alla copertura degli 11 comuni sopracitati, raggiunge il 74 per cento circa della popolazione della provincia di Ferrara. il lavoro prosegue Tim continuerà anche nelle prossime settimane ad attivare la banda ultra-larga in altri comuni del Ferrarese attualmente non coperti, ad aprile in sequenza: Lagosanto, Mesola (centrale di Massenzatica) e Terre del Reno (centrale di Mirabello). --Lauro Casoni© RIPRODUZIONE RISERVATA