Il grande cuore della Spal per l'ospedale Colombarini dona 50.000 euro a Cona

ferraraSimone Colombarini, patron della Spal, è sceso in campo per dare il suo contributo, e quello della famiglia, a sostegno di chi si sta impegnando nella lotta contro il coronavirus. Il proprietario della società biancazzurra, nonchè amministratore unico della Vetroresina, in questi giorni ha infatti donato 50.000 euro all'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, come contributo atto a sostenere gli sforzi e le spese che l'ospedale Sant'Anna di Cona sta affrontare per combattere l'emergenza derivata dal coronavirus.l'impegno«In un momento così delicato - ha affermato Simone Colombarini - in cui ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte per sconfiggere questo terribile virus, ritengo doveroso dare un contributo concreto per sostenere l'attività del Servizio Sanitario Nazionale e in particolare del nostro Ospedale. Sperando di essere uno dei tanti a contribuire in questo modo, colgo l'occasione per ringraziare tutto il personale, sanitario e non, che oggi è in prima linea per affrontare questa emergenza».L'impegno sociale della famiglia Colombarini e della Spal non sono cosa di oggi, in questi anni sia i patron che la società hanno moltiplicato interventi ed iniziative. Ovvio che in questa fase della realtà quotidiana il gesto di Simone Colombarini assume contorni ancor più di rilievo. Anche tanti altri club di serie A e dirigenti (dalla Juventus al Milan, dal patron fiorentino Rocco Commisso all'ex presidente milanista Silvio Berlusconi) hanno mostrato la loro sensibilità e l'impegno al riguardo.il klebDal calcio al basket, visto che anche il Kleb non è stato a guardare. «Perché non doniamo all'Ospedale di Cona una buona fetta del ricavato dalle multe comminate a giocatori e staff ?». L'idea è nata dal factotum della Feli Pharma, Claudio Mandosso, che ha trovato riscontro positivo dall'intero mondo biancazzurro. Bene, ieri mattina è stato effettuato il versamento della cifra che Mandosso ha ritenuto di non divulgare, ma che è davvero importante per sostenere la lotta contro il coronavirus. Il messaggio deve essere forte e chiaro, come sottolineato dalla società: «Una cena in meno a fine stagione per fare del bene a chi è meno fortunato di noi. Kleb Basket desidera dare voce, appoggiare e invitare i propri giocatori, staff e tifosi a partecipare alla raccolta fondi destinati all'Ospedale Sant'Anna, in via prioritaria all'Unità Operativa di Terapia Intensiva. Anche i tifosi biancazzurri, in particolare quelli più caldi della curva Sesto Uomo, hanno partecipato alla donazione pro Ospedale di Cona, durante gli ultimi giorni aiutato dal mondo dello sport. La società presieduta da Francesco D'Auria da sempre è vicina a chi è meno fortunato, a maggior ragione ora che tutta l'Italia sta vivendo un momento molto difficile». --© RIPRODUZIONE RISERVATA