Bonifazi ai ferraresi: «Restiamo in casa Non sottovalutiamo questo momento»

i messaggiLa gioia dei tre punti, domenica a Parma, è passata subito in secondo piano non appena la Spal è rientrata nello spogliatoio ospiti dello stadio "Tardini". sensibilizzazioneCiò che con il diffondersi del coronavirus sta accadendo in Italia (e nel mondo) ha ovviamente colpito anche tutti i tesserati biancazzurri. A partire dalla dirigenza, con i due patron Francesco e Simone Colombarini ed il presidente Walter Mattioli - che hanno preferito disertare la trasferta a porte chiuse di Parma -, per proseguire con tutti gli altri. Mister Gigi Di Biagio e capitan Sergio Floccari, ad esempio, si sono espressi a chiare lettere nelle interviste post gara per commentare un po'il match e soprattutto quanto sta accadendo al sistema calcio italiano, ma hanno principalmente dedicato parole importanti al delicatissimo momento che tutti i cittadini del Paese stanno attraversando. Parole non banali, che richiamano all'unità, alla coesione ed alla serietà nella speranza che il tutto possa risolversi il prima possibile. Altri calciatori del gruppo spallino hanno comunicato attraverso i propri canali social, Instagram in primis. gli appelliIl primo, in ordine temporale, è stato Andrea Petagna. Vale tuttavia la pena riprendere il suo pensiero (comunque già riportato anche sulle nostre pagine): «Abbiamo giocato (a Parma; ndr), siamo scesi in campo e ce l'abbiamo messa tutta. Ho anche segnato ma oggi nessuno ha vinto. In questo momento di difficoltà il calcio deve essere messo da parte. La salute di tutti gli italiani al primo posto. Poi torneremo a giocare». Qualche ora dopo, tramite "storie" temporanee, è arrivato un importantissimo e maturo intervento di Kevin Bonifazi. Il difensore ex Torino ha ripreso il suo arrivo (in auto) nel centro storico di Ferrara, domenica pomeriggio, scrivendo: «Questo è un video fatto al rientro dalla trasferta di Parma, circa alle 18 di oggi (appunto domenica; ndr). Io capisco e concedo alle persone la voglia e la facoltà di essere e sentirsi liberi, ma dobbiamo essere tutti più sensibili e responsabili per noi, per i nostri cari e per le persone che non conosciamo. Stiamo a casa e usciamo solo per necessità. Aiutiamo i medici ad aiutarci. Non aspettiamo (in riferimento a Ferrara; ndr) di diventare una "provincia rossa" in Emilia Romagna dove ci sono già diverse province in allerta. Non usciamo - ha continuato Bonifazi - per passeggiare, se usciamo seguiamo le precauzioni dettate da chi sa più di noi. Io per primo farò tutto il necessario in mio potere per aiutare me e le persone che amo. Non sottovalutiamo questo momento. Così durerà poco e pochi di noi ci rimetteranno! ».Difficile essere più chiari e diretti . restare unitiDal canto suo Thiago Cionek, caricando come tanti altri le foto del match di Parma, ha gioito per «la missione vittoria, le cento presenze in serie A e la porta inviolata! » , per poi aggiungere «stiamo tutti uniti in Italia. Ognuno di noi assuma un comportamento responsabile, seguendo le istruzioni che arrivano. Cerchiamo di diminuire questo grave problema che ci sta colpendo tutti noi. Ce la faremo». Più breve, ma sicuramente molto diretto anche Alessandro Murgia che ha postato questa frase: «Se siamo uniti, vinceremo tutti», accompagnando le sue parole con una bandiera italiana, dall'emoticon di "forza" e con le mani in posizione di preghiera. gomis per faresA margine di questa sensibilizzazione sociale, da sottolineare - calcisticamente parlando - il post fotografico di Momo Fares che ha ricevuto i complimenti dell'ex compagno di squadra Alfred Gomis (ora in Francia, al Digione) per il rientro in campo dal primo minuto (avvenuto proprio domenica a Parma) dopo il grave infortunio al ginocchio occorsogli lo scorso agosto a Cesena. Anche tutto ciò fa parte di una quotidianità collettiva ora scandita dalla grave emergenza legata al diffondersi del coronavirus. -Alessio Duatti© RIPRODUZIONE RISERVATA