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Marco Nagliatiferrara. Dalla Fiera a villa Sassi. Settimana di cene natalizie, prima dell'ultimo cozzare di spade. Poi sosta e appuntamento alla prima settimana di gennaio 2020. La Spal nella location di Ferrara Fiere: 1.200 commensali e nonostante una classifica orribile atmosfera coinvolgente. Gli ultimi dieci giorni, tra "scapaccioni" simbolici che il presidente Mattioli avrebbe volentieri distribuito dopo il ko col Brescia, nonché la posizione di mister Semplici messo seriamente in discussione, hanno infine prodotto passi avanti sotto il profilo ambientale. La scrollata è servita per ridare un po' di nerbo alla squadra, determinazione al resto del pianeta biancazzurro. È tornata la combattività. «Abbiamo cercato al nostro interno le forze per affrontare i problemi» ha sottolineato Simone Colombarini. «Nel girone di ritorno ci aspettano battaglie, bisogna lavorare il doppio per vincerle» ha invece ricordato Mattioli. nella collinaAltra vita in casa granata. La cena degli auguri s'è consumata nella settecentesca villa Sassi, costruita ai piedi della collina di Superga. Invitati solo sponsor e dirigenti, oltre a calciatori e tecnici ovviamente. Perché in casa granata c'è buriana. Da tempo la curva Maratona contesta presidente Cairo e trainer Mazzarri; poi, dopo i Daspo del mese scorso, la tensione è salita. Domani sera si prevede una contestazione cruda. Netta. Tranciante. Niente striscioni, parte centrale della Maratona deserta. Nel mirino società e Questura torinese. Anche in questa crepa può fare leva la Spal. Se regge e contrattacca può davvero mettere in crisi un Torino non saldissimo come dimostrato l'altra settimana a Verona. La remuntada subita qualche ansia l'ha lasciata. Epperò c'è anche un'ora di grande calcio prodotta al Bentegodi.la reunionDopo Ferrara Fiere e villa Sassi, la reunion domani alle 20.45 allo stadio Olimpico Grande Torino. Mister Semplici sta recuperando pezzi, dopo settimane di carestia e organico ai minimi termini. Se veramente la tempesta sta passando, anche questi possono essere segnali. Gabriel Strefezza da giorni ha ripreso ad allenarsi con il gruppo, idem per Federico Di Francesco che per questa Spal ha caratteristiche pressoché irrinunciabili. Rientra Kurtic dopo la squalifica: tre pedine importanti per l'ultima partita del 2019. L'unico che non sarà arruolabile, a parte i lungodegenti Fares e D'Alessandro, rimane Reca. schieramentoProbabile che l'idea tattica di Semplici vada a ricalcare a grandi linee quella allestita l'altra settimana a Roma. E per almeno un tempo, va detto, il progetto ha funzionato. Poi il rapido autogol di Tomovic ha tolto autostima ed è comparso anche un evidente disagio atletico. Passando dall'Olimpico romano all'Olimpico "Grande Torino" ci si attende una Spal corta e compatta dietro la linea della palla, mobile in fascia e stavolta a destra con Strefezza non con il ripiego Cionek. E in fase offensiva possibile l'impiego di Di Francesco a fare da sarto tra il centrocampo e Petagna. Ipotesi di lavoro, che poi devono tenere conto di quanto fiato hanno i rientranti e se - nel caso di Di Francesco - sia il caso di rischiare tanto e subito dopo un doppio problema muscolare. Dietro linea a tre con Cionek, Tomovic e Vicari. In mezzo certi Kurtic e Missiroli: il terzo della linea è legato anche alla presenza o meno di "DiFra": se gioca lui buone chance per Murgia, altrimenti ecco Valoti che può produrre velenosi inserimenti offensivi.cascina granataIl Torino, nonostante l'avverso fattore ambientale, è reduce da tre risultati utili consecutivi che hanno portato nella cascina granata sette punti. Ma la clamorosa rimonta subita dal Verona (0-3, 3-3) potrebbe avere risvolti psicologici negativi. Perché al netto del clamoroso harakiri finale, il Torino per sessantacinque minuti ha giocato un calcio propositivo fatto di fraseggi e coraggio nell'attaccare. Fino a questo momento le migliori performance granata sono arrivate lontano dallo stadio di casa, dove invece le partite risultano spesso chiuse, bloccate. Noiose e decisamente non spettacolari. Il Toro - sul terreno amico - è reduce dai due ko contro Juve e Inter e dalla vittoria sulla Fiorentina. Tra i granata indisponibili per infortuni dovrebbero essere ancora una volta Lyanko, Iago Falque ed Edera. Cui si è aggiunto a inizio settimana Baselli: trauma distorsivo al ginocchio destro. È invece rientrato in gruppo Bonifazi, perenne oggetto del desiderio spallino. Nelle ultime gare il Toro è passato dal 3-5-2 al 3-4-2-1, ma in funzione Spal potrebbe passare al tridente Verdi-Zaza-Belotti. In porta ci sarà ovviamente Sirigu, mentre Izzo, N'Koulou e Bremer - salvo problemi - saranno riconfermati anche contro la Spal. A centrocampo ecco Rincon con il dualismo Lukic-Meitè per una maglia. Ola Aina e Ansaldi giostreranno in fascia. La Spal si troverà di fronte una trasferta difficile ma non impossibile come quelle recenti di Milano e Roma: nei due anni precedenti il Toro ha sempre avuto la meglio in casa, ma i biancazzurri probabilmente avrebbero meritato qualcosa in più. Comunque sia trattasi di passato, ora bisogna muovere la precaria classifica di questi giorni.--(ha collaboratoAlessio Duatti)© RIPRODUZIONE RISERVATA