Commissione tributaria per sanare controversie

BONDENO. La lista dei soggetti privati che si appellano alla commissione tributaria si allunga. Si sono aggiunte di recente un'azienda agricola ed una società di leasing, che si sono rivolte, rispettivamente, alla commissione tributaria provinciale ed a quella regionale, per opporsi alle richieste di riscossione di imposte da parte del Comune. Due storie diverse, ma che hanno in fondo un comun denominatore. La prima è puramente una controversia relativa ad un terreno, in cui l'azienda ritiene di avere valide ragioni da portare in sede di giudizio. La seconda questione è relativa ad un affitto che una società di leasing, ad un certo punto, pare non avere più riscosso e conseguente controversia sull'Imu. Motivo per cui, forte di alcune sentenze simili già passate agli atti della giurisprudenza, il Comune avrebbe chiesto alla stessa società di leasing il denaro relativo all'Imu. La legge, in fondo, ritiene che qualcuno deve pure pagare tale imposta su immobili e terreni; anche quando il contratto di locazione finisce, pur continuando a restare sul sito il vecchio conduttore del bene immobile in questione. Insomma, varie sfaccettature che le due commissioni tributarie dovranno esaminare in dettaglio e provare a dirimere in termini di contenzioso. In tutto questo, la giunta matildea è stata costretta ad esaminare i due casi, contenuti in altrettante delibere. Autorizzando il sindaco Fabio Bergamini ad indicare un rappresentante in giudizio, individuato nella dirigente del settore finanziario, dandole «ampia facoltà di eccepire e dedurre nell'interesse del Comune». Anche perché i tributi potrebbero non essere riscossi dall'ente, che pare però fiducioso su entrambi i versanti. Bisogna però tutelarsi, anche in previsione di ipotetiche spese processuali che potrebbero ricadere sulle casse comunali in caso di giudizio avverso. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI