Messa con le spalle al muro esce la più bella Ka Group

FERRARA E tutta questa determinazione, non la si poteva mettere in campo prima? La Ka Group, con le spalle al muro, tira fuori una prestazione "come si deve" e abbatte il primo degli ultimi due ostacoli verso la salvezza: 3-0 alla Softer Forlì e quindi vittoria piena da copione. Peccato che dagli altri campi non arrivino notizie favorevoli: le spalle al muro, i granata, ce le avranno anche a Cagliari tra sette giorni, contro la vicecapolista che ieri è andata a perdere proprio sul campo dell'Arno... Servirà una vittoria netta anche là per essere sicuri di non retrocedere e non stare incollati davanti al sito della Fipav o al telefono con Reggio Emilia dove giocherà l'Arno, ad aspettare disgrazie altrui. Pure Monterotondo e Forlì stessa dovranno sudare all'ultima giornata. Nella partita di ieri, brava la Ka Group a mostrarsi determinata e a concedere il minimo indispensabile. Ma che crisi per i romagnoli, apparsi in riserva di energia: anche per loro, la ricezione (pessima) fa da termometro a un finale di stagione da incubo, dopo aver assaporato la zona play off a fine andata. Ruggero Tosi sceglie all'inizio di tornare al sestetto dei miracoli, con Enrico Agosti in banda e Gallotta opposto. Con Zappaterra mestamente in tribuna, Bernardi è il libero titolare e Filippo Agosti (fratello minore di Enrico) libero di riserva, tredicesimo in panchina. Avvio con Forlì che arranca per stare dietro ai padroni di casa e per porre rimedio agli errori: 8 quelli punto a fine set, mentre la Ka Group ne concederà uno solo (una battuta sbagliata da Di Franco). Il più in palla è Lirutti, 8 punti, tra cui quello del 25-18 finale: ma anche Marzola, Gallotta e Di Franco (2 volte) vanno a segno dopo il 20-14. Nel secondo set, le cose vanno ancora meglio. Bernardi è continuamente cercato in ricezione dalle battute degli avversari, ma regge bene: i suoi compagni non fanno errori e così il set è messo bene già sul 8-4 e pare in discesa sul 16-8. Bravo Di Franco a muro ma ancora Lirutti e Marzola sono presenti: 25-13, con la Softer che prova anche qualche cambio. Nel terzo set, i ferraresi sbagliano qualcosa e devono inseguire anche di quattro punti sotto. Ma la Softer si ferma a 14. Marzola in battuta, Gallotta in attacco e soprattutto Lirutti (5 degli ultimi sei punti del set) chiudono la contesa 25-18. E si rinnova la domanda: era difficile giocare così, o anche l'80%, nelle precedenti gare interne?