Annamaria Franzoni vuole tornare a Cogne nella casa dell'omicidio

«Sento il bisogno di tornare in quella casa. Non sarà facile, perché è dove Samuele ha vissuto felice e dove è stato ucciso. Non voglio rinnegare quei ricordi, non voglio perderli. Ho voglia di tornare lì, perché stare lontano è come voler dimenticare... Non posso permetterlo: non è giusto». Così Annamaria Franzoni - che sta scontando 16 anni di condanna proprio per l'omicidio del figlio Samuele trovato morto nella casa di Cogne (foto) - si è raccontata in uno degli incontri con Augusto Balloni, il professore incaricato di stabilire se la donna possa ottenere la detenzione domiciliare. Nella sua perizia, Balloni ha concluso che Annamaria Franzoni presenta «condizioni di pericolosità sociale», anche se questa settimana il tribunale di Sorveglianza di Bologna ha chiesto ulteriori approfondimenti, e deciderà tra due mesi. «Con tutto quello che è successo, che ha detto su tante persone, è chiaro che almeno una parte della gente non l'accoglierebbe certo bene», ha detto il sindaco di Cogne, Franco Allera.