I PESCATORI LIPOVENI NEL DELTA DEL PO

Dal primo semestre del 2012, tra le province di Ferrara e Rovigo, principalmente nel territorio Polesano, si sta insidiando con intensità sempre maggiore, una popolazione proveniente dal delta del Danubio, di origine Lipovena, principalmente dal comprensorio di Tulcea. Questo popolo basa la sua cultura e il suo sostentamento, principalmente sulla tradizionale attività della pesca con le reti, senza minimamente preoccuparsi dell'impatto ambientale che ne deriva, al punto di avere impoverito di fauna ittica, in modo quasi irreversibile, L'intero enorme bacino del Delta del Danubio, creando un enorme conflitto tra le proprie usanze millenarie e le esigenze di una zona che rappresenta allo stesso tempo, un'importante meta turistica e un'incredibile riserva naturale da preservare. Per ovviare a questa minaccia e preservare la biodiversità del Delta del Danubio, decretato nel frattempo dall'Unesco, patrimonio dell'Umanità, l'Istituto Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo del delta del Danubio, ha dovuto adottare seri provvedimenti al fine di limitare l'attività di pesca a determinati periodi dell'anno e istituire severe azioni di controllo. Questi provvedimenti, sono stati interpretati dagli stessi Lipoveni, come limiti insormontabili e vera minaccia per il mantenimento della propria sussistenza e delle proprie tradizioni. Ecco quindi iniziare un esodo verso altre nazioni, di una parte del popolo Lipoveno, portando con se la propria cultura e le proprie tradizioni, compresa l'indiscussa ed enormemente impattante "arte" della pesca con le reti, che non può non trovare conflitto con le esigenze sociali, turistiche ed ambientali delle popolazioni Polesane ed Emiliane, oltre alle aree limitrofe, che vivono un delta del Po, non meno meritevole delle stesse attenzioni del simile delta del Danubio. Il 2 aprile 2012, a Porto Viro, presso il Centro Visitatori dell'Ente Parco del Po, si è tenuto un convegno, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Rovigo, con la partecipazione del presidente del Parco e sindaco di Porto Viro, Geremia Gennari e una delegazione del comune di Tulcea nel Delta del Danubio, dove si sanciva un gemellaggio fra i due Delta, con l'auspicio di avviare un interscambio di tipo sociale, economico, culturale e gastronomico. Probabilmente, grazie agli auspici di tale convegno e alla buona fede dei partecipanti, è stato facile per coloro che volessero migrare da quelle zone, trovare nelle province di Rovigo, Ferrara e relativo Delta del Po, un'ambiente familiare, dove poter mettere nuove radici e continuare le proprie tradizioni legate all 'attività della pesca. Tutto ciò è stato maggiormente possibile grazie alla facilità con cui la Provincia di Rovigo ha rilasciato loro regolare licenza di pesca professionale, a fronte di un versamento irrisorio, regolarizzando un'attività bandita nel Delta del Danubio e che ora sta seriamente minacciando, in modo drasticamente veloce l'intero patrimonio ittico delle province coinvolte. Parallelamente, emerge un sempre maggiore conflitto con i cittadini pescatori sportivi Italiani, oltre ad una sempre più diffusa frustrazione, con l'altissima probabilità di sfociare in un serio e pericoloso conflitto etico, sociale, fisico, con probabili manifestazioni di concreto odio razziale.