Fognini passeggia nel derby con Seppi Ora gli tocca Nadal

di Paolo Rossi wROMA Una lezione di tennis, più che un derby. Forse un allenamento. Forse un passaggio di consegne, neppure tanto simbolico. Fabio Fognini, nella prima vera giornata degli Internazionali Bnl d'Italia, si prende tutto il palcoscenico, cioè il Centrale del Foro Italico di Roma, e lascia ad Andreas Seppi solo cinque games ed il ruolo della comparsa. Il 6-4, 6-1 (un'ora e nove minuti di gioco) è la seconda puntata della sfida iniziata a Montecarlo, dove sempre Fognini prevalse (ma in tre set). Due giorni fa, molto spavaldamente, il papá di Fognini, Fulvio, aveva giá anticipato tutto: "Beh, Fabio non ha mai giocato con Nadal. A Roma sará la prima volta, e almeno potremo divertirci", dando per scontata la vittoria del suo figliolo nel derby. Accontentato, al prossimo turno c'è da affrontare proprio lo spagnolo, e se non altro Fognini non avrá nulla da perdere. Guarda caso, il punto cruciale della partita di ieri, le emozioni: a Seppi è mancato il giusto approccio mentale alla partita, ha patito il derby prima ancora di giocarlo. Mentre Fognini ha dimostrato di saper gestire meglio la tensione, la pressione in un evento di questo livello. Tutto questo ha influenzato l'aspetto tecnico. "Quando si gioca tra amici si hanno emozioni diverse, e stavolta a rimetterci è stato Andreas" ha detto ancora Fognini senior. "In realtá la differenza del match è stata il non avergli dato punti di riferimento" ha rivelato Fognini, aggiungendo "di essere stato bravo a non avere cali, e sbagliare poco". Possibile il cambio di leadership italiana: Seppi scivolerá in classifica, ma tutto dipenderá dal cammino di Fognini. "C'è Nadal, non devo aggiungere nulla. Non ho nulla da perdere, io sono nel miglior momento del mio tennis, ogni tanto i miracoli accadono...", concludendo che la competizione non è con gli altri azzurri: "Essere il numero uno d'Italia? Mah, io ambisco ad essere tra i primi dieci del mondo. Se poi sono il quinto azzurro va bene, fate un po' voi...". Non solo Fognini protagonista, comunque ieri: gran colpo anche di Potito Starace, redivivo dopo la cura Fanucci (coach di Volandri e Giannessi) e di Nastassja Burnett, 21enne romana di casa al Foro: "Che bello vincere sul campo Pietrangeli, il mio campo. Ora spero di giocare un bel derby con Roberta Vinci, così Roma impazzisce". Solo che dovrá attendere stamattina, diciamo introno alle 14, per sapere se la Vinci, trascinatrice dell'Italia in Fed Cup a Palermo contro la Repubblica Ceca, si sará sbarazzata di Elena Vesnina, in un match che potrebbe anche essere un anticipo della finale di Coppa Davis in programma a novembre. Contemporaneamente a Vinci-Vesnina - sul Pietrangeli - Volandri tenterá di aggirare il francese Simon, mentre la Pennetta cercherá di ritardare le voglie di exploit di Sloane Stephens, la Serena Williams del futuro. Ma oggi è anche il giorno dei big: Nole Djokovic assaggia il Centrale più o meno all'ora del tè contro lo spagnolo Montanes, Roger Federer alle 19.30 si presenterá per spegnere i sogni di Potito Starace, Serena Williams - nel dopo cena - vorrá umiliare Laura Robson per vendicare l'eliminazione patita dalla sorellona Venus. In campo anche Karin Knapp, contro l'americana McHale. Per dirla con Fognini, i miracoli ogni tanto accadono. ©RIPRODUZIONE RISERVATA