Oerlikon, torna la protesta

CENTO Tornano in piazza gli ex operai dell'Oerlikon. E lo faranno domani alle 14 davanti alla Pandurera, attuale sede del Comune di Cento. Una iniziativa per far sentire nuovamente la voce dei 50 dipendenti che dalla chiusura dello stabilimento centese sono ancora in attesa di risposte, come spiega chiaramente Lorena Evangelisti, delle Rsu. «Noi operai ex-Oerlikon, che ci siamo sentiti dire dalle istituzioni che, vista la nostra travagliata e sofferta vicenda lavorativa eravamo osservati in modo particolare - spiega Evangelisti in una lettera aperta -, in modo da essere ricollocati nel mondo del lavoro il più presto possibile. Che l'opportunità per noi sarebbe stata il progetto Vm, consegnato dalla Vm stessa, alla Fondazione Aldini Valeriani, per selezione di operatore meccanico di sistema che avrebbe garantito l'assorbimento di gran parte di noi in Vm». Tutti i 50 operai, «sperando in questa millantata opportunità» si sono sottoposti prima a uno scritto e poi a un colloquio: «La domanda che primeggiava era: "cosa vorresti fare in ambito Vm?". E la risposta univoca era: "… qualsiasi cosa, ci serve un lavoro". La delusione e l'amarezza, che dopo qualche giorno abbiamo provato consultando via web l'esito delle prove e trovando a fianco del nostro codice "non ammesso"... Ma, cosa ancora più grave - spiega Evangelisti - quando abbiamo compreso che nessuno di noi era stato ammesso, l'umiliazione, la consapevolezza di essere stati presi in giro ancora una volta». Ricordando l'accordo in Vm siglato nei giorni scorsi, Evangelisti ribadisce che «a noi, quali le istituzioni hanno più volte dichiarato che saremmo stati parte molto significativa del Progetto Vm», quell'accordo «non ha portato a niente. Adesso che parole sono state spese e ci troviamo al punto di partenza, ci piacerebbe avere spiegazioni da quelle istituzioni che all'inizio si sono nascoste dietro lo scudo di questa falsa opportunità».