L'omaggio allo chef Messisbugo

Mangiarone ferrarese.In occasione del 'Mangiarino ferrarese" i buongustai estensi hanno deposto, nel 1962, un omaggio floreale sulla tomba di Cristoforo da Messisbugo, grande Capo cuoco della Corte Estense, la cui tomba è custodita dal 1548, nella nostra città, presso la chiesa di S. Antonio in Polesine. Messisbugo fu un grande Chef, un Maestro che ci ha lasciato in eredità centinaia di ricette, riportate fedelmente su ' Il Libro Novo", da lui stesso dettato nel Cinquecento. Certamente molte di queste ricette non sono più adatte allo stomaco di oggi, anche per il progressivo aumento dei prezzi degli ingredienti. Ma la ricetta dei cappelletti resta, in fondo, quella creata dallo stesso Messer Messisbugo. Eccola: «Tortelletti grassi: piglia il petto di un cappone allesso e libre una e mezza di formaggio duro grattato e libre una di pancetta di porco allessa grassa e buona e pista bene ogni cosa insieme, e riponla in un vaso aggiungendovi poi uova dieci e un poco d'herbe oliose ben pistate, minute coi i coltelli, e mezza oncia di Cannella e oncia mezza tra garofani e gengevro (ginepro) e Pevere tanto dell'uno, quanto dell'altro; e messederai ogni cosa insieme e ne farai battù. Poi farai una spoglia sottile e farai i tuoi tortelletti piccioli quanto è una spazzola (una nocciola), poi li porrai a cuocere in un buon brodo grasso aggiungendo un poco di zafferano per darli il giallo per l'occhio e li lascerai bollire lo spazio di un Miserere». Cappelletti piccolissimi come una nocciola, allora, e niente mortadella o salsiccia come si usa adesso nel bolognese. Ma dopo una mangiata di cappelletti cosi, crediamo sarebbe difficile, oggi, passare al secondo... Il libro venne donato «allo Ill.mo et Rev.mo Cardinale Donno Ippoliti da Este». Che doveva essere una rispettabilissima forchetta.
Nerone è tornato a piedi.Non si tratta di Nero Claudius Caesar Drusus Germanico, il crudele e dissoluto imperatore romano, ma di un simpatico gattone di razza impura, eccessivamente punito dal suo padrone, il signor Paolo, per aver ucciso due pulcini. Fu portato nella casetta di Sasso Marconi e abbandonato. Finito qui? Nenache per sogno! Due settimane dopo il signor Paolo si ritrovò Nerone, davanti alla porta di casa a Ferrara: una fedeltà commovente premiata col perdono per la grave marachella.
Sangue della Loren.La grande e rotonda diva ha donato sangue alla Croce Rossa, su un'autoambulanza parcheggiata in piazza. Naturalmente il traffico si è bloccato per un paio d'ore.
Motociclette.A Masi Torello il meccanico Altero Lombardi prova la motocicletta che aveva appena riparata e si uccide contro un paracarro. La ottantenne Adele Melchiori, attraversando corso Porta Reno, viene investita da una motocicletta. Trasportata all'Arcispedale vi giunge cadavere.
300 studenti sul serio.A Ferrara, ogni sera, appena finito il lavoro, trecento operai e impiegati si recano nelle scuole serali, per ottenere un diploma. Bravi davvero!
Passione briscola.A Ferrara si sta svolgendo un grande torneo di briscola. Sono in palio ben dodici automobili.
Sovrani cavaliere.Giordano Luigi Sovrani stimato dirigente da vent'anni della Siamic (e padre del cronista sportivo di Telestense) è stato insignito della onorificenza di cavaliere al merito della Repubblica.