I mille dubbi del campo di Coreglia

COREGLIA ANTELMINELLI«Sono passati già due anni e mezzo dalla delibera con cui la Giunta Pd-Rossi dette 1,2 milioni di euro dei toscani al Comune di Coreglia per realizzare quello che, ironicamente, chiamammo il suo piccolo "Camp Nou": un'opera che doveva essere una cittadella dello sport ed è già diventata solo un campo sportivo con struttura di ristoro. Strutture che in futuro i cittadini potrebbero ritenere di dedicare a quel Remaschi, oggi assessore regionale all'agricoltura, che del piccolo Comune della lucchesia fu sindaco per nove anni»: così il consigliere regionale Cinque Stelle Gabriele Bianchi torna sul caso dell'impianto sportivo.«Remaschi - riprende Bianci - è riuscito a essere presente in quella seduta di giunta che decise di finanziare il progetto indicandolo come "di prioritario interesse regionale". Una scelta quantomeno discutibile sul piano dell'interesse generale, visto che andava a far sostenere coi soldi dei toscani la creazione di un mini stadio da mille posti per un comune di 5 mila abitanti, dove per altro già insistono tre campi da calcio e tre da calcetto. Il tutto omettendo anche di considerare che nei comuni limitrofi esistono già almeno altri 10 impianti sportivi simili. Ma forse Remaschi è andato anche oltre, perché se nella delibera originale c'era scritto che il contributo era vincolato alla fine lavori entro il 31 marzo 2017, la giunta regionale Pd-Rossi ha soprasseduto diverse volte a questo concetto del "fine lavori stabiliti", autorizzando i ritardi con proroghe, l'ultima delle quali fissava al 30 aprile 2018 la data di scadenza finale».«Ebbene - riprende l'intervento - abbiamo saputo che il Comune di Coreglia ha chiesto alla Regione un'ulteriore proroga al 31 agosto 2018 e abbiamo ritenuto opportuno, nell'interesse dei cittadini, chiedere alla giunta come giustifichi il ritardo nel completamento dell'opera e se non ritenga opportuno sospendere l'erogazione delle prossime tranche di finanziamento visti questi ritardi. Non vorremmo mai infatti che al Comune di Coreglia sia assicurato un trattamento diverso rispetto ad altre amministrazioni toscane, magari in forza del fatto che un esponente di spicco della giunta regionale, da noi più volte criticato, è legato a quel territorio. Sarebbe senz'altro inaccettabile e siamo certi che Rossi chiarirà quanto prima a riguardo».