Un “corto” labronico alla conquista di Cannes

di Rosanna Harper wLIVORNO Un cortometraggio livornese parteciperà al Festival di Cannes che dal 13 maggio si prolungherà fino al 24. Il corto, scritto e diretto dal regista e filmmaker livornese Simone Tognarelli, è stato infatti selezionato nel circuito Short Film Corner del Festival: una vetrina, lo Short Film Corner che, come spiegato dal regista e sceneggiatore del corto insieme al livornese Jacopo Aliboni (che ha curato anche le musiche) offre la possibilità ai cortometraggi di essere visionati all'interno del Festival da produttori che, a loro volta, potranno decidere di investire (o meno) su nuovi prodotti, puntando dunque su nuove personalità. Insomma, un bel trampolino di lancio per Simone, che si è detto compiaciuto e sorpreso di questa selezione che ha il profumo di internazionalità, per l'intero cast del cortometraggio girato a budget zero, quindi interamente auto prodotto. Il lavoro, che si intitola "New Born", è stato girato in un solo giorno, a maggio dello scorso anno, negli spazi dell'Hotel Rex di Antignano, dura circa 10 minuti e trae ispirazione dalle suggestioni ambivalenti e ombreggianti provenienti da alcuni illustri registi: David Lynch, David Cronenberg, Maya Deren. Nel cortometraggio, come raccontato da Simone, è presente il tema del doppio: "un viaggio interiore – ha raccontato, ma senza svelare troppi i dettagli – alla ricerca della coscienza, del sé, una riflessione che arriva dal confronto tra l'uomo e il mondo dei media, dalla miriade di informazioni che quotidianamente incanaliamo senza difesa". Il cortometraggio, parlato in lingua inglese, ha richiamato la partecipazione degli attori Gea Martina Landini e Michael Segal, mentre il cast si compone di: Francesco Mazzei, direttore alla fotografia, Iacopo Navari aiuto regista, Tommaso Paolicchi make-up artist, Davide Tognarelli assistente di produzione, Angelo Liuzi per le fotografie di scena, Alessio Barzocchini agli effetti, Sara Spagnoli segretaria di edizione, Ekaterina Kulakovskaya assistente al montaggio. I costumi sono di l'Alchimista Alternative Shop, mentre la produzione è di Rods Pictures & Big Bug Visions. "Una esperienza bellissima – ha aggiunto Simone – vissuta con entusiasmo e sinergia da tutto il cast. Ho ricevuto tanti complimenti dalle persone che hanno visto il corto: ha un impatto molto forte, e questo è motivo di soddisfazione". Si tratta della prima regia al cortometraggio per Simone Tognarelli, 31 anni, nato e cresciuto a Livorno, che vive a Guasticce dove lavora nel call centre People Care da cinque anni. Un lavoro, probabilmente in scadenza, che associa alla passione per il cinema: ha un lavoro di post produzione a Pisa, mentre alle spalle ha esperienza di regia, come aiuto operatore nel film "Una ragione per combattere" di Alessandro Baccini, e una collaborazione come secondo operatore di macchina in "Just in time". Simone, ha spiegato, guarda con favore gli stimoli provenienti dall'estero: "La burocrazia presente in Italia – ha spiegato – non facilita la partecipazione ai festival di cortometraggi nonostante la loro larga diffusione, mentre all'estero i meccanismi di partecipazione sono sicuramente molto più snelli, anche per questo motivo il cortometraggio è parlato in inglese". Progetti per il futuro? "Con Iacopo Aliboni e Maurizio Fontanelli – ha concluso – abbiamo girato un cortometraggio in stop motion realizzato con dei pupazzi per il prossimo anno. L'idea è quello di inserirlo in un contesto di video installazione".