Le Guide promuovono la Tenuta di Valgiano

VALGIANO. La Tenuta di Valgiano conquista la critica.
Su oltre 787 aziende premiate dalle tre guide principali del 2011 solo venti nel panorama enologico italiano hanno saputo mettere tutti d'accordo il giornalismo specializzato.
E di queste solo due in Toscana: Montevertine e appunto Tenuta di Valgiano che è nella top 20.
L'azienda fondata da Moreno Petrini nel 1993, affiancato dall'enologo Saverio Petrilli, ben rappresenta la produzione di Lucca e dell'Associazione Grandi Cru della Costa Toscana.
«Costanza qualitativa espressa ai massimi livelli per il Tenuta di Valgiano, un rosso che ormai fa parte a pieno diritto dell'élite dei vini migliori della regione e d'Italia» scrive la guida "I Vini d'Italia" de L'Espresso.
Scrive Slow Wine 2011, pubblicata in questi giorni.
«Un'azienda illuminata delle Colline Lucchesi, non solo produce vini di limpida anima naturale, ma si è costituita, negli anni, come fonte di libertà dalla superficialità contemporanea. Forse nemmeno gli uomini e le donne di Valgiano hanno determinato questo passaggio da azienda vitivinicola di stampo moderno a frangia anarchica degli umori dissidenti e contrari: è stato il luogo, ultimo rifugio di voce contadina moderna».
Il Tenuta di Valgiano 2007 viene descritto dal Gambero Rosso 2011 come un «rosso dalle capacità attrattive uniche. Mutevole, certo, a tratti capriccioso, forse. Ma nel momento giusto ripaga con un'autenticità e uno sviluppo così naturale e tumultuoso, da lasciare senza fiato».
E il Palistorti viene definito «sempre intenso, avvolgente e di gran bevibilità».

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Ni.Nu.