Maternità non dà fiducia

LIVORNO.«Una performance nel complesso abbastanza positiva». Questo il giudizio che la Regione Toscana, tramite la valutazione annuale affidata alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, fa dell'azienda sanitaria locale e dei servizi erogati.
Quello in cui Asl 6, guidata da Monica Calami, eccelle è la capacità di perseguire le strategie sanitarie regionali. Si scopre infatti che l'azienda ottiene il primo posto regionale per quanto riguarda l'estensione dello screening del colon retto, ma anche risultati ottimali nel settore della donazione degli organi e della copertura vaccinale. Aspetti critici invece per quanto riguarda l'assistenza ospedaliera. Primo fra tutti l'indice di degenza media in ospedale, per cui l'Asl 6 si piazza al dodicesimo posto, praticamente dietro a tutte le aziende sanitarie della Toscana.
La valutazione della Scuola Sant'Anna è stata pubblicata su internet nei giorni scorsi ed esamina le Asl toscane in diversi settori, dallo stato di salute della popolazione, alla valutazione dei cittadini, passando ovviamente per la valutazione delle prestazioni socio-sanitarie erogate. Per quanto riguarda l'indicatore valutazione sanitaria, la criticità, oltre a una degenza ospedaliera oltre la media regionale, il rapporto della Scuola Sant'Anna evidenzia anche una elevata percentuale di ricoveri ripetuti, per uno stesso problema sanitario, nei trenta giorni successivi al primo (l'Asl livornese si piazza al sesto posto, dietro Pistoia, Pisa, Empoli, Fondazione Monasterio e Siena). Nell'ambito della gestione del rischio clinico presenta un elevato indice di richieste di risarcimento: si piazza infatti al quattordicesimo posto per numero di richieste di risarcimento legate a lesioni o decessi.
Altre criticità, sempre secondo lo studio che la Regione Toscana affida alla Scuola superiore Sant'Anna, riguardano il percorso materno-infantile. L'Asl locale è infatti al nono posto (i risultati migliori li ottengono Siena, Firenze e Pisa) per quanto riguarda la percentuale di donne che decidono di partorire altrove, in strutture appartenenti ad altre aziende sanitarie della regione. Anche per la mortalità neonatale (decessi entro il ventottesimo giorno di vita calcolati su mille nascite) Livorno si piazza all'ottavo posto in Toscana.
Altra nota dolente del rapporto, in cui si evidenzia un giudizio "complessivamente positivo" dei cittadini sul pronto soccorso, è la spesa territoriale pro capite per quanto riguarda i farmaci, per cui l'Asl 6 ottiene il dodicesimo posto, ben oltre quella che è la media regionale.
A.C.