Colpito all'occhio da un barracuda

LIVORNO. A guardarlo sembra che abbia preso un pugno in un occhio. E invece Fabio Bonaccorsi, imprenditore livornese di 45 anni residente a Massa, è stato colpito sul volto da un pesce volante, simile a un barracuda. Era al mare al Calambrone a pochi metri da riva, quando ha sentito una botta fortissima e improvvisa.
Sabato pomeriggio, bagni Luana. Siamo alla fine del Calambrone, quasi a Tirrenia. Buonaccorsi, che ha una ditta di arredamenti per locali attiva in Toscana e in tutta Italia, è al mare con la famiglia e con un gruppo di amici, insieme ai figli. È quasi ora di pranzo così Fabio, insieme all'amico Michele Iacoponi, decide di andare a fare un bagno veloce.
«Erano le 13.30, stavo facendo l'ultimo tuffo con un amico prima di mangiare quando, improvvisamente, ho sentito un colpo all'occhio destro», racconta l'imprenditore. La botta è fortissima e Buonaccorsi, istintivamente, porta le mani al volto per pararsi. Non riesce a capire però da dove sia arrivato l'urto. «Ho visto la scena per un attimo, non sono riuscito a distinguere bene l'immagine - dice - Ma credo che fosse una specie di pesce volante, tipo pesce rondine».
L'amico Michele è attonito: «Era un pesce lungo circa 30 centimetri - racconta - Ha fatto un guizzo velocissimo e poi ha dato una botta sul volto di Fabio. Quindi, si è rituffato immediatamente in mare».
Michele Iacoponi, anche lui livornese, da anni fa il pescatore nel tempo libero e di fauna marina se ne intende. «Ho visto quell'esemplare per pochi istanti, ma a una prima analisi sembrava tipo barracuda, forse un pesce serra. Di sicuro una specie esotica. Negli ultimi anni, con il riscaldamento delle acque del Mediterraneo, sono arrivati anche da noi tanti nuovi tipi di pesci che prima si trovavano solo nelle acque di paesi tropicali. Tuttavia, è strano che esemplari del genere siano così vicini alla riva. Noi eravamo a pochi metri dalla spiaggia, l'acqua ci arrivava al petto».
Qualsiasi sia il pesce che ha aggredito Buonaccorsi, su una cosa non sembrano esserci dubbi: gli ha fatto una lesione non indifferente. Lo racconta la stessa vittima: «L'occhio mi si è gonfiato subito tanto e ho cominciato a perdere sangue». Il suo amico si è trovato di fronte un'immagine preoccupante: «Fabio era una maschera di sangue: aveva anche un taglietto tra l'occhio e il naso. Quella è una zona delicata, piena di capillari. Io l'ho accompagnato prima a riva per disinfettare la ferita, poi alla guardia medica di Marina di Pisa». L'imprenditore si è recato anche in pronto soccorso per farsi refertare. Secondo i medici, ci vorranno almeno quindici giorni prima della guarigione. Ora Buonaccorsi ha un grosso livido all'occhio: «Mi fa male, però devo dire che mi è andata bene: la lesione poteva essere più grave».
L'episodio ha destato sorpresa e timore al Calambrone. «Mai vista una cosa del genere, speriamo che quel pesce torni a casa sua!», è il commento di alcuni bagnanti.

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Lara Loreti