Polveri: nuove analisi alla Lugnola

CARRARA. Un super tecnico, il professor Paolo Prati responsabile del Fisa - dipartimento di Fisica dell'Università di Genova - per analizzare le polveri che soffocano la città. Si scrive così un altro atto della guerra alle pm10 che gli ambientalisti, alcuni residenti, Uppi e Sos Carrara (assistiti dai legali Paolo Pasquali e Giovanni Macchiarini) stanno combattendo contro il comune. Dai primi di agosto comincerà il nuovo monitoraggio alla Lugnola: che andrà avanti per 45 giorni. Con il raffronto fra il periodo estivo, quando i tir sono a riposo, e quello lavorativo.
Pm10: le nuove analisi.A chiedere un approfondimento e un monitoraggio completo sulla composizione delle polveri è stato proprio il ctu (consulente tecnico) nominato dal giudice Giovanni Bartolini. Sì, proprio il dottor Andrea Lomi, del Dipartimento Prevenzione dell'Asl 3 di Genova, che insieme alla dottoressa Rita Tatarek ha già acquisito le cartelle cliniche dei carraresi ammalati di polvere che hanno firmato il maxi ricorso contro l'amministrazione, ha chiesto analisi più approfondite: per le quali è stato scomodato il responsabile del dipartimento di Fisica dell'Università genovese.
La richiesta del medico delle polveri.«Valutata la documentazione acquisita ed i dati relativi dalle centraline di rilevamento della qualità dell'aria di Carrara - hanno scritto così, nero su bianco, la dottoressa Tatarek e il dottor Lomi al giudice Bartolini - allo scopo di fornire valutazioni significative in merito all'impatto delle polveri rilevate e alle eventuali azioni correttive e preventive da attuarsi al fine di ridurre il rischio per la salute pubblica, si ritiene indispensabile effettuare un'analisi gravimetrica ed in fluorescenza per accertare la composizione delle polveri per un minimo di 45 giorni di campionamento». Un supplemento di indagine, con il supporto della fisica che - come ha spiegato Andrea Lomi - «Servirà per distinguere le componenti delle polveri dovute alle emissioni dei veicoli a benzina e diesel da quelle associate al trasporto di polveri di marmo».
Ad agosto la campionatura alla Lugnola.Le nuove analisi saranno eseguite su filtri, tramite un campionatore del Fisa che sarà installato, i primi giorni del prossimo mese (l'Ok alla richiesta del Ctu è arrivato il 16 luglio scorso, con il consenso delle parti) alla Lugnola. Tutte le fasi del campionamento saranno seguite direttamente dal personale del dipartimento di Fisica. Al termine dell'analisi statistica, sarà redatta una relazione tecnica conclusiva che conterrà tutti i dati misurati e le valutazioni sintetiche sull'impatto delle diverse sorgenti di pm10.
Insomma, grazie a questo team di esperti, i medici dottor Lomi e dottoressa Tatarek, il fisico Paolo Prati, le polveri non avranno più segreti. Da una parte, infatti, si sta cercando di verificare, attraverso le visite mediche e l'acquisizione delle cartelle cliniche, il nesso causa effetto, per quel che riguarda i disturbi alla salute. Dall'altra di mettere nero su bianco le componenti di quel cocktail micidiale a base di polveri che - come gli abitanti hanno più volte denunciato - sta soffocando il cuore della città.